Chiusura di bilancio per la Bormio Terme Spa durante l’assemblea annuale dei soci: l’influsso del covid – e non poteva essere diversamente – si è fatto sentire su ogni reparto della società, anche se con diversa incidenza: quello con la minor contrazione è stato il reparto estetica (-33%), mentre gli altri hanno subito perdite più consistenti che vanno dal 40%  (salute e cure termali) al 57% (settore benessere). Nel complesso, il fatturato registra un decremento del 41,37% rispetto al precedente esercizio, dopo 5 anni ininterrotti di crescita (dal 2015 al 2019 era passato da 3.695.000 a 4.322.000 euro.

Il consiglio di amministrazione – composto dal presidente Naide Falcione e dai consiglieri Silvia Cavazzi, Matteo Sambrizzi, Enrico Bellotti, Claudio Illini – ha operato con tenacia per contrastare l’effetto della pandemia sui costi e le uscite, “attivando le domande di accesso agli ammortizzatori sociali per il personale dipendente ove possibile, usufruendo del differimento o dello stralcio di alcuni versamenti di natura tributaria e facendo richiesta dei contributi speciali previsti dagli interventi straordinari del Governo”. Oltre ai ristori a fondo perduto erogati dallo Stato, Bormio Terme ha potuto contare sui contributi del comune di Bormio e della Comunità Montana Alta Valtellina, che con grande senso di responsabilità hanno supportato la difficoltà gestionale attraverso erogazioni che saranno utilizzate per i prossimi investimenti.

Infatti, nonostante l’emergenza non sia conclusa e gli unici reparti funzionanti siano solo quello estetico e quello “salute e cure termali”, il consiglio di amministrazione guarda al futuro, consapevole del valore di Bormio Terme per la comunità ed il comprensorio, sia in termini di servizi erogati ai cittadini, sia in termini di indotto economico sul settore turistico; per questo, negli ultimi mesi del 2020 lo studio di progettazione J+S è stato incaricato di un progetto per valorizzare la risorsa termale attraverso la riqualificazione dell’intera struttura in ottica moderna, competitiva e all’altezza dei grandi eventi dei prossimi anni, non da ultimo l’appuntamento olimpico del 2026.

Il progetto – spiega la nota del consiglio di amministrazione – è articolato in vari lotti suddivisi per aree di intervento che hanno diversi gradi di priorità e tempistiche di realizzazione. Gli interventi previsti riguardano ampliamenti strutturali e riqualificazioni delle strutture esistenti (…). E’ già in corso di ristrutturazione l’area delle inalazioni, dei bagni termali e degli ambulatori medici ed è stato aperto il nuovissimo Bormio Terme Lab: frutto di una partnership con Tecnobody, società che sviluppa prodotti per la prevenzione, la performance sportiva e la riabilitazione fisica, con una filosofia tecnologica grazie alla quale stanno mutando ospedali, centri e palestre di tutto il mondo.

Il cronoprogramma completo degli interventi è ancora in via di definizione e molto dipenderà dalle risorse finanziarie reperibili per ogni lotto: “Certamente” – prosegue la nota – “l’evento olimpico che interesserà il nostro amato territorio sarà un’occasione da inseguire con infinita passione e tenacia per fare tutto il possibile affinché il contenuto del progetto diventi realtà nel minor tempo possibile e faccia trovare ai visitatori di quell’evento una Bormio Terme Olimpica”.

L’assemblea dei soci ha accolto con favore la proposta del Consiglio di Amministrazione approvando il piano di fattibilità economico-finanziaria, nonché l’avvio della progettazione definitiva, che permetterà alla società di accedere alle procedure di richieste dei fondi pubblici dedicati.

 

 

Anna

comunicato Bormio Terme

Grafici Bilancio_2020

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