Davvero interessante la serata organizzata da Bormio Terme ieri sera – mercoledì 12 maggio. Alla presenza di tecnici, allenatori, responsabili delle associazioni sportive del territorio e di un gruppo di atleti locali di prim’ordine (tra cui Maicol Rastelli, Robert Antonioli, Andrea Prandi, Pietro Zazzi), la presidente di Bormio Terme Naide Falcione ha presentato la partnership sviluppata e siglata con Tecnobody, società di Dalmine che sviluppa prodotti specifici per la prevenzione, la riabilitazione fisica, la performance sportiva. Presenti anche i responsabili della società bergamasca, tra cui il CEO Stefano Marcandelli creatore lungimirante di un marchio riconosciuto in tutto il mondo.

Nata nel 1994 dalla sua passione per lo studio del movimento e della complessità dell’anatomia umana, con le prime realizzazioni fatte da Stefano nel garage della propria abitazione e durante gli anni di studi universitari in Scienze Motorie e di successi nella specialità del lancio del giavellotto, la società bergamasca ha conquistato con costanza, con artigianalità e con approccio quasi “rinascimentale” ma esclusivamente italiano, una importante nicchia del settore biomedicale.

Oggi TecnoBody è presente in 10.000 ospedali e centri riabilitativi in tutto il mondo, di cui 1000 solo in Cina e l’aspetto che più gratifica Stefano e i suoi collaboratori è proprio il fatto di essere riusciti a fare sistema in Italia ed esportare prodotti top di gamma, riconosciuti a livello planetario.

Ricerca ed innovazioni curate nei minimi dettagli, affiancati ad un approccio olistico sono alla base della progettualità ed hanno permesso di creare prodotti davvero innovativi. Pedane che consentono allenamenti e verifiche con valutazione propriocettiva e controllo completo dei gesti (la linea ProKin), tapis-roulant (il Walker View) con incredibile componente tecnologica costantemente sviluppata ed aggiornata e che analizza in tempo reale ed immediato parametri fondamentali dei momenti atletici e fisici, e infine l’avveniristica parete a specchio digitale interattiva D-Wall, che è un vero e proprio laboratorio di analisi del movimento.

Ecco che l’impegno di Bormio Terme, come ricordato dal presidente Naide Falcionerende concreto e disponibile ad atleti, ma anche a persone di qualsiasi età che devono sottoporsi a percorsi riabilitativi,  un laboratorio di ultima generazione che permetterà a Bormio e allo stabilimento termale di proporre un servizio appetibile anche per gli atleti ed i campioni che spesso raggiungono la località, sia per gare e competizioni di livello mondiale (come la discesa libera di Coppa del Mondo), sia per periodi di allenamento e preparazione”.

Significative anche le prove effettuate da Robert Antonioli, Andrea Prandi e Pietro Zazzi, che si sono prestati ad alcuni test sulle macchine ed hanno evidenziato in modo concreto i risultati che possono essere ottenuti.

Naide Falcione ha anche ricordato che proprio in questi giorni molti atleti effettueranno test completi: “abbiamo voluto proporli a Federica Sosio e Pietro Zazzi dello sci alpino, a Maicol Rastelli, Michele Gasperi e Francesco Manzoni dello sci nordico, a Michele Molinari atleta di biathlon, ad Arianna Fontana dello short track, ad Elisa Desco ed Andrea Prandi della corsa ed infine a Samantha Bertolina ed al vincitore della coppa del mondo di scialpinismo Robert Antonioli. Saranno test significativi ed importanti, che però non sostituiranno il lavoro che gli atleti svolgono con i propri preparatori. Anzi, i dati raccolti potranno essere utilizzati proprio per migliorare la preparazione dei nostri campioni”.

Soddisfatto anche l’assessore allo Sport del comune di Bormio, Roberto Spechenhauser, il quale ha evidenziato come “la dinamicità del consiglio di Bormio Terme è incredibile e dimostra quella marcia in più che permette risultati importanti. Il nuovo laboratorio arricchisce le proposte di impianti e strutture presenti a Bormio, a cui dall’anno prossimo potrà affiancarsi anche il tassello della nuova pista di atletica che verrà realizzata al centro sportivo e che permetterà un’implementazione di servizi a disposizione di tutti”.

Quanto visto ieri sera negli spazi dedicati al TecnoBody Lab di Bormio Terme, rappresenta un viatico importante e significativo in questi anni che ci avvicineranno alle Olimpiadi 2026.

 

maio

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