La Valtellina sin da epoche remote è sempre stata un crocevia, un importante luogo di scambio e di transito sulla rotta sud-nord e viceversa. Melchiorre Gioia a fine ‘700 riferiva a Napoleone I che “i coloni valtellinesi, invece di un’imposta meritavano un premio per la loro fatica, e per l’attività con cui fabbricavano sui nudi greppi i loro stupendi vigneti”.

Una delle pratiche che subì una totale trasformazione nello spirito e nel vivere la montagna nell’Ottocento fu l’alpinismo che, nascendo come presa di conoscenza dell’ambiente, diventa un’esperienza ludica a contatto con la natura, non più orrida, ma sublime”. In questo secolo le Alpi, e le nostre montagne, passano da oggetto a soggetto di interesse anche e soprattutto da parte di intellettuali, scrittori, scienziati e artisti che ci hanno lasciato su carta preziose testimonianze letterarie e iconografiche.

Grande menzione, tra le tante, la si deve alla seconda pubblicazione (versione più ricca ed ampliata della prima del 1873) della “Guida alla Valtellina ed alle sue acque minerali” pubblicata nel 1884 per cura del Club Alpino Italiano sezione valtellinese.

Nella tarda primavera 2021 Erik Viani, titolare della Libreria del Viaggiatore di Sondrio, appassionato di trekking e di alpinismo, ripercorrerà alcune grandi vie in Valtellina con l’ausilio di questa guida tratteggiata con sapiente cura da Fabio Besta.

Il manuale descrive, con rara efficacia ed accuratezza, lo stato orografico della Valle e delle Alpi che la circondano, con un richiamo agli usi e costumi del popolo che vi abitava due secoli fa; queste descrizioni costituiscono una grande testimonianza del passato, nonché una chiave di lettura del continuo processo di mutamento del paesaggio e del territorio alpino.

Verranno rappresentati alcuni capitoli della storia di questa regione, confrontandola con la nostra attuale realtà, grazie alla collaborazione di: Guido Scaramellini, presidente del Centro di Studi Storici Valchiavennaschi, Saveria Masa, storica valtellinese, M.V.S.A. (Museo Valtellinese di Storia e Arte) di Sondrio, Anna Lanfranchi, componente del C.S.S.A.V. (Centro Studi Storici Alta Valtellina), Riccardo Scotti, geologo e socio del Servizio Glaciologico Lombardo, oltre a Mario Vannuccini e Michele Comi, guide alpine; Andrea Mori, Andrea Panighetti e Laura Besseghini, accompagnatori di media montagna, tutti grandi conoscitori della nostra Valle e Thomas Ruberto, autore di diverse pubblicazioni su Livigno; si prevederanno sette uscite a partire dalla tarda primavera 2021, così suddivise:

1-Chiavenna-Madesimo-colle dello Spluga

2-Morbegno-La valle del Masino

3-Sondrio-Orobie Valtellinesi-Val D’Ambria

4-La Valle Malenco-Il Bernina-Il monte della Disgrazia

5-Tirano-Val Poschiavo-Val Grosina

6-Bormio-Valle Zebrù-Ghiacciaio del Forno

7-Livigno-Valle del Braulio e la strada dello Stelvio

 

Fabio Besta, Giovanni Visconti-Venosta, Antonio Maffei ed Ercole Bassi con questa guida furono tra i primi sostenitori e promotori della nostra valle; come citato:

“Non vi è certo in tutta la zona lombarda, e nemmeno in tutta Italia, un paese che più meriti di essere accuratamente visitato dai naturalisti, di quello in cui si racchiude il territorio della provincia di Sondrio” […]  Nel momento in cui scriviamo la Valtellina non è percorsa della locomotiva; ma al cominciare dell’anno 1885 andrà in esercizio il tronco di strada ferrata da Colico a Sondrio; un anno più tardi s’aprirà il tronco da Colico a Chiavenna, e qualche anno dopo anche il tronco da Sondrio a Tirano e quello da Colico a Lecco, per cui le ferrovie valtellinesi saranno congiunte alla rete lombarda […] Servizio di cavalli a sella, di muli o di asinelli se ne possono trovare a bassissimi prezzi, rivolgendosi agli albergatori. Ordinariamente non si paga più di L.7 per ogni cavallo, L.5 per ogni mulo, L.4 per ogni asino, compresa la retribuzione a chi li guida. E dopo ciò non sarà difficile convincersi, come il viaggiare e il soggiornare in Valtellina costi relativamente assai poco”.

A partire dalla pubblicazione di giugno 2021, gli itinerari sopra indicati saranno ulteriormente approfonditi sulla rivista “Le montagne divertenti”.

Bibliografia: 1. Giuseppe Garimoldi, Dall’orrido al sublime, la visione delle Alpi, 2002 – Biblioteca di via Senato Edizioni –

 

Silver

Foto: lo stabilimento di S. Caterina Valfurva tratto dalla “Guida alla Valtellina ed alle sue acque minerali” (1884) pubblicata dal Cai valtellinese

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