C’è chi lo ricorda come un guerrafondaio, un ambizioso spinto solo dalla sua brama di rivalsa e di conquista. C’è chi lo considera una sorta di ambasciatore degli ideali dell’Illuminismo e della Rivoluzione che grazie a lui si diffusero in tutta Europa e nemmeno la successiva Restaurazione poté più spazzare via. C’è chi ricorda il suo modernissimo codice con norme all’avanguardia in campo di parità di genere ed eguaglianza giuridica. C’è chi lo maledice per le opere d’arte che ha trafugato, soprattutto in Italia: Oriana Fallaci, nel suo romanzo, “Un cappello pieno di ciliegie” racconta come una sua antenata, di nome Caterina Zani, abbia inveito contro la carrozza in cui Napoleone viaggiava mentre si trovava a Livorno e che queste invettive quasi le siano costate l’arresto da cui si salvò perché incinta, e proprio dell’avo diretto della stessa Fallaci. Comunque si voglia considerare Napoleone, egli resterà sempre un personaggio su cui la Storia forse non riuscirà a mettere l’ultima parola. Lui stesso ci provò, scrivendo le sue memorie, ma senza troppa obiettività. Ci provò Manzoni nella sua celebre ode che puntualizza come la Storia spesso non faccia sconti a chi viene sconfitto.

Progetto Alfa nella settimana in cui ricorre l’anniversario della morte,  5 maggio, che Alessandro Manzoni ha ben reso immortale con il suo “5 maggio”,  ha programmato questi cicli di incontri:

5 maggio ore 17.30 Il Memoriale di Sant’Elena: Napoleone tra Storia e idealizzazione. Massimiliano Zaino, filosofo e storico, spiegherà l’importanza di ricordare Napoleone ed esporrà i concetti-chiave per la corretta lettura del Memoriale tra apologia letteraria ed autentica testimonianza storica;

7 maggio ore 18.00 L’erede di Napoleone. Napoleone II, re di Roma (1811-1832) la sfortunata vita dell’unico figlio di Napoleone Bonaparte, destinato a dominare l’Europa ed invece condannato all’oblio. Intervista ad Andrea W. Castellanza: co-fondatore e senior content manager di NWFactory.media. È Autore e voce di “Bistory – Storie dalla Storia”, uno dei podcast italiani più ascoltati. Si occupa di formazione culturale e audiovisiva. Ha svolto e svolge docenze per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Business School del Sole 24 ore e numerose realtà accademiche e formative. Ha diretto l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni e la Film Commission Varese. Ha curato la regia di documentari, cortometraggi, video commerciali e soprattutto film e video sociali, collaborando sia con enti e aziende come UNESCO, Mediaset e Fondazione Cariplo che con enti e amministrazioni pubbliche. Ha inoltre pubblicato libri, testi e articoli sulla cultura e la formazione audiovisiva.

8 maggio ore 17.30 Napoleone e la musica. L’epoca rivoluzionaria e napoleonica è ricchissima di musica ispirata dalle imprese del generale-imperatore da autori meno noti come Mehul o celeberrimi come Beethoven. Le idee della Rivoluzione hanno influenzato anche trasversalmente il mondo musicale dalla trasformazione degli strumenti militari in strumenti musicali, alla diffusione delle bande come orchestre popolari fino al modello operistico francese diffuso in Europa, divenuto preludio all’opera romantica. Intervista a Maria Chiara Mazzi, diplomata in pianoforte e clavicembalo a Bologna e laureata in Lettere Moderne. Ha lavorato per il RISM di Kassel e per il DEUMM dell’Utet, ha pubblicato saggi storico-musicali per riviste specialistiche e su volumi miscellanei. Collabora con il Museo del Risorgimento di Bologna e con la Fondazione Rossini di Pesaro per la quale cura l’allestimento delle mostre a Casa Rossini dal 2017.

Tre giorni, tre esperti, tre dirette sulla pagina Facebook di Progetto Alfa e sul suo canale YOUTUBE

 

Massimiliano Greco

 

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