Numeri ancora in crescita per la campagna vaccinale massiva in provincia di Sondrio che in questi giorni coinvolge i sessantenni: con la terza settimana, che si concluderà domenica sera, si raggiungeranno le 8400 prime dosi, 1200 al giorno. Un aumento progressivo evidente rispetto alle 4500 della prima settimana e alle 6300 della seconda. A questo dato si aggiungono le 250 persone fragili, alle quali è stata inoculata la prima dose, e i 3120 ultraottantenni che hanno ricevuto il richiamo, per un totale di 11.770 somministrazioni in una settimana, quasi 1700 al giorno.

A partire da martedì 4 maggio, ai quattro centri vaccinali attivi dal 12 aprile scorso a Sondalo, al sesto padiglione dell’Ospedale Morelli, a Sondrio, nella palestra dell’Istituto “Quadrio-De Simoni”, a Morbegno, presso il Polo Fieristico, e a Chiavenna, nella palestra di viale Maloggia, si aggiungerà quello di Villa di Tirano, presso il Polifunzionale. A giorni si concluderà la campagna che ha coinvolto gli ultraottantenni con la somministrazione della seconda dose ai pochi rimasti tra tutti quelli che si erano prenotati, mentre dalla settimana prossima si presenteranno per il richiamo gli operatori sanitari e sociosanitari, i medici iscritti agli ordini e che lavorano nei centri residenziali e diurni di tipo sociale coinvolti nella fase 1bis della campagna. Per rendere possibile l’aumento della capacità vaccinale e incrementare i numeri, Asst Valtellina e Alto Lario e Ats Montagna hanno potenziato i diversi centri aumentando le postazioni con medico e infermiere e allungando gli orari di apertura. I centri vaccinali della provincia di Sondrio sono operativi sette giorni su sette, festivi compresi, e anche domani, 1° maggio, accoglieranno gli utenti che si sono prenotati.

 

Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario

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