La campagna vaccinale massiva procede speditamente nei quattro centri della provincia di Sondrio operativi sette giorni su sette: la prima settimana si era chiusa con 4500 prime dosi somministrate a cittadini ultrasettantenni, mentre la seconda si concluderà domenica sera con 6300 somministrazioni eseguite. A questo dato si aggiungono le circa 600 persone fragili, alle quali è stata inoculata la prima dose, e i 2200 ultraottantenni che hanno ricevuto il richiamo, per un totale di 9100, in media 1300 al giorno.

La campagna massiva nei centri di Sondalo, al sesto padiglione dell’Ospedale Morelli, Sondrio, nella palestra dell’Istituto “Quadrio-De Simoni”, Morbegno, presso il Polo Fieristico, e Chiavenna, nella palestra di viale Maloggia, continuerà per tutti i giorni della prossima settimana, 25 aprile e 1° maggio compresi, mantenendo il ritmo di circa 950 somministrazioni al giorno. Un ulteriore aumento della capacità vaccinale è previsto a partire dal 3 maggio quando saranno coinvolti i cittadini con un’età compresa tra i 60 e i 64 anni. Chi si prenota oggi, secondo la disponibilità che varia da un centro vaccinale all’altro, sarà vaccinato tra la prima e la seconda settimana di maggio.

Il vaccino somministrato, ferme restando le indicazioni del Ministero della Salute, è quello al momento disponibile ovvero AstraZeneca, come avvenuto per tutta la scorsa settimana e in parte di questa, e Pfizer, inoculato a tutti gli ultrasettantenni nei giorni scorsi. Chi, a seguito dell’esame della storia clinica da parte del medico, è riconosciuto non idoneo a ricevere AstraZeneca viene vaccinato con Pfizer immediatamente, se nel centro sono presenti dosi, o nei giorni immediatamente successivi. In questo secondo caso l’utente viene richiamato per fissare un nuovo appuntamento: entro breve i non idonei per AstraZeneca in attesa saranno tutti vaccinati con Pfizer.

Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario

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