Milano, 13 aprile – Il Covid morde l’economia, ma il Food&Beverage resiste. I numeri lo confermano: l’industria agroalimentare ha saputo reggere l’urto violento della pandemia dentro i confini nazionali, mentre è addirittura cresciuta sul fronte export. A riportarlo sono i primi dati contenuti nel Rapporto The European House – Ambrosetti sugli scenari e le sfide per il settore agroalimentare che saranno i temi portanti della quinta edizione del Forum ‘La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni’, che si terrà a Bormio il prossimo 4 e 5 giugno. Annunciati in anteprima presso la sede della Regione Lombardia nel corso di una conferenza stampa di presentazione dell’evento che ha voluto sottolineare l’importanza della scelta del territorio della Valtellina come sede del Forum e modello di sviluppo per l’agroalimentare.

L’industria agroalimentare si è quindi confermata, anche in tempo di crisi, un pilastro della nostra economia. “L’Italia è il 2° Paese in Europa per incidenza del settore agroalimentare sul PIL (3,8%), preceduto solo dalla Spagna (4,0%) e più alta di quella che si registra in Francia (3,0%) e Germania (2,1%)” – afferma Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European
House – Ambrosetti “Con 64,1 miliardi di Euro di Valore Aggiunto generato nel 2020, il settore agroalimentare si conferma al 1° posto tra le “4A” del Made in Italy, 1,9 volte l’automazione, 2,8 volte l’arredamento e 3,2 volte l’abbigliamento. Il Valore Aggiunto generato dal settore agroalimentare italiano vale 3 volte il settore automotive di Francia e Spagna e più del doppio della somma dell’aerospazio di Francia, Germania e Regno Unito.

Sulla base di questi dati, la discussione e l’analisi si sposterà a Bormio. Ad animare il Forum saranno una serie di tavole rotonde alle quali parteciperanno importanti vertici dell’industria alimentare, ma anche politici, medici e sportivi. Già confermata la presenza di campioni del ciclismo come Ivan Basso e Alberto Contador e di miti dello sci come Deborah Compagnoni. Le parole chiave di questa edizione saranno infatti ‘alimentazione, salute e sport’. La corretta alimentazione dovrà guidare le scelte per contrastare l’avanzata di patologie e fattori di rischio causa di obesità che coinvolge oggi il 45,5% degli italiani adulti e quasi il 30% dei bambini, dati che molti studi prevedono in aumento a causa del perdurare della pandemia.

A Bormio si parlerà di salute e benessere e, quindi, The European House – Ambrosetti inviterà i partecipanti al Forum a dare il buon esempio partecipando domenica 6 giugno, in chiusura dell’evento, a una gara ciclistica non competitiva che attraverserà luoghi suggestivi intorno a Bormio, una delle località simbolo della Valtellina, “sfidando” proprio Basso e Contador. Scelta non a caso per ospitare la 5° edizione del Forum, la Valtellina rappresenta una fetta di territorio nazionale particolarmente preziosa sotto il profilo agroalimentare – per la tradizione unica e le molte eccellenze del Made in Italy, dalla Bresaola della Valtellina IGP, al Casera DOP, dal Bitto DOP ai Pizzoccheri IGP, dai vini DOCG alle mele IGP -, per l’unione virtuosa con ambiente e territorio – che la rendono una meta ambita anche per il turismo – e per l’indotto economico generato: basti citare il dato dell’export riferito alla provincia “capoluogo” di Sondrio che nel 2020 ha raggiunto i 96,3 milioni di euro.

La documentazione completa è disponibile al link: https://www.ambrosetti.eu/forum-food-2021/

 

Lead Communication

Anita Lissona

Federica Levi

Comunicato-stampa-Valtellina

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