(LNews – Milano, 07 apr) È stato approvato dalla Giunta regionale il Programma straordinario di interventi, aggiornato nelle quantità e nelle procedure, per la manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua, attraverso la movimentazione e l’estrazione di sabbia, ghiaia o di altro materiale.

IL CANONE 2021/2022 – La delibera, proposta dal presidente, Attilio Fontana, di concerto con gli assessori al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, e agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, quantifica inoltre il canone applicabile, negli anni 2021 e 2022, alle escavazioni in alveo, ai pronti interventi e alle manutenzioni urgenti, nell’importo di 1 euro per metro cubo di materiale estratto.

L’intento è realizzare gli interventi, previa assegnazione della concessione (tramite gara) e definizione delle modalità di rilascio, entro l’aprile del prossimo anno.

RIPRISTINO FUNZIONALITÀ IDRAULICA – “L’accumulo di sedimenti nei corsi d’acqua – hanno spiegato gli assessori Sertori e Foroni – causa un aggravio delle condizioni di rischio di esondazione, specialmente nelle aree urbanizzate od occupate da infrastrutture, anche di carattere strategico”.

“L’obiettivo – hanno aggiunto Sertori e Foroni – è ripristinare la funzionalità idraulica di torrenti e fiumi, mediante interventi mirati a ripristinare sufficienti condizioni di deflusso idrico negli alvei. Attraverso questo provvedimento adottiamo, inoltre, misure per facilitare e semplificare l’attuazione degli interventi straordinari da realizzare”.

MATERIALE UTILE PER RILANCIO FILIERA EDILIZIA – “Finalmente riusciremo a creare le migliori condizioni di deflusso nei nostri fiumi – ha sottolineato l’assessore Sertori – e nello stesso tempo a mettere a disposizione inerti utili per il comparto dell’edilizia, uno dei settori che ha particolarmente sofferto anche a seguito della pandemia. Resta alta e costante l’attenzione di Regione Lombardia verso la difesa del suolo e la tutela dei nostri territori”.

Il Programma straordinario di interventi di manutenzione degli alvei, così come aggiornato, individua le aree interessate dagli interventi, i volumi da asportare e le condizioni di intervento specifiche, nonché le procedure per il rilascio delle concessioni per l’estrazione dei materiali dagli alvei e relative modalità di gestione.

GLI INTERVENTI IN PROVINCIA DI SONDRIO (corso d’acqua, comune, località e quantità al mc)

Fiume Mera, Villa di Chiavenna, a monte ponte strada comunale per frazione S. Barnaba, 3.000;

Fiume Mera, Chiavenna, località ‘campo sportivo’ e ‘Confluenza con torrente Schiesone’, 8.000;

Fiume Mera, Gordona, località ‘Confluenza con torrente Boggia’, 3.000;

Torrente Masino, Valmasino, Laghetto di S. Martino, 3.000;

Fiume Mera, Samolaco, Località Tratto tra Ponte di San Pietro sino a confluenza valle Meriggia, 10.000;

Torrente Federia, Livigno, Tratti vari da Sacca in loc. Calchera sino a sacca ‘Acquagranda’, 3.000;

Torrenti Frodolfo e Gavia, Valfurva, Santa Caterina, 5.000;

Fiume Adda, Valdisotto, Ponte Zola/Levissima loc. Capitanea e dintorni, 10.000;

Fiume Adda, Teglio – Bianzone, zona di confine tra i comuni, 6.000;

Fiume Adda, Chiuro/Castello dell’Acqua, zona di confine tra i comuni, 6.000;

Torrente Caldenno, Postalesio, Tratto terminale, 6.000;

Torrente Madrasco, Colorina Fusine, Tratto a monte della confluenza fiume Adda, 4.000;

Torrente Mallero, Chiesa in Valmalenco, San Giuseppe loc. Sabbionaccio, 3.000;

Torrente Mallero, Sondrio, Confluenza Adda Mallero, 8000;

Fiume Adda, Morbegno, Campovico, 10.000;

Fiume Adda, torrente Bitto, Morbegno/Cosio Valtellino,

A monte e a Valle della passerella pedonale sul Bitto fino allo sbocco in Adda e zona isola, 10.000

 

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