Milano, 18 marzo 2021 – Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2020.
“In un anno caratterizzato dall’emergenza pandemica, il Gruppo ha fatto registrare risultati positivi in linea con l’esercizio precedente, a conferma della sua solidità. A2A ha continuato, durante tutto l’anno, a garantire servizi essenziali ai cittadini, dimostrando capacità di reazione, grande professionalità e senso di responsabilità delle sue persone” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini. “Il 2020 è stato anche un anno di investimenti record, pari a 738 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente e all’80% coerenti con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. La proposta di un dividendo in crescita rispetto al 2019 testimonia l’attenzione di A2A nei confronti degli azionisti e conferma la fiducia in un modello di business basato su sviluppo sostenibile e creazione di valore come previsto dal Piano Industriale 2021-2030”.
I risultati hanno registrato una contrazione nella prima metà dell’anno in concomitanza con le sospensioni delle attività economiche disposte dalle autorità sanitarie e un parziale recupero nei mesi successivi. Gli impatti dell’emergenza economica per il Gruppo A2A sono stati diversamente distribuiti nei mesi dell’anno e nelle aree di attività, in misura minore per i settori regolati e con un peso maggiore per quelli più esposti alle dinamiche energetiche di prezzo e consumi.
Per quanto attiene i consumi energetici in particolare, il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia del 2020 è stato pari a 302.751 GWh, evidenziando una contrazione del 5,3% rispetto ai volumi dell’anno precedente; nell’anno trascorso, inoltre, la domanda di gas naturale ha registrato un calo del 4,1% rispetto al 2019 attestandosi a 70.727 Mmc, livello più basso degli ultimi quattro anni. In relazione alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, nel 2020 la fase di decrescita, già in corso alla fine del 2019, è stata accentuata dall’emergenza sanitaria. Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) ha registrato una diminuzione del 25,7% attestandosi a 38,9 €/MWh: i valori hanno segnato minimi storici nel mese di maggio (21,79 €/MWh), per poi risalire fino a raggiungere nel mese di dicembre la quotazione di 54 €/MWh. Valori medi in diminuzione sono stati registrati anche per il prezzo nelle ore di alto carico (-23,6% per il PUN Peak Load che si attesta a 44,6 €/MWh). Il prezzo medio del gas al PSV (Punto di Scambio Virtuale) del 2020 è stato pari a 10,4 €/MWh, in diminuzione del 35,5% rispetto all’anno precedente. In particolare si evidenzia una dinamica ribassista concentrata nel primo semestre del 2020, con i minimi storici del mese di giugno (5,9 €/MWh), e un trend in risalita con il picco di 16,3 €/MWh nel mese di dicembre.
Le dinamiche evidenziate, la necessità di assicurare la continuità operativa e la volontà di rilancio per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese hanno comportato:
· contrazione del fatturato (-6,3%);
· stabilità della marginalità ordinaria, registrata grazie ad accorte attività di copertura delle produzioni energetiche, svolte nei mesi precedenti la pandemia, e ad azioni di mitigazione degli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, sempre garantendo elevati standard di qualità nei servizi erogati e di sicurezza per i dipendenti;
· significativo incremento degli investimenti (+18% rispetto al 2019). Nel 2020 il Gruppo è riuscito a realizzare 738 milioni di investimenti, destinando la maggior parte delle risorse alla sostenibilità ambientale. Circa l’80% di questi, infatti, è classificabile come “sostenibile”, in coerenza con gli obiettivi dettati dall’Agenda ONU 2030 (SDGs). Coerentemente con la strategia di A2A, gli interventi si sono basati su due pillar: economia circolare e transizione energetica. In particolare, il 40% circa degli investimenti realizzati riguarda interventi finalizzati al recupero di materia ed energia, alla riduzione degli sprechi delle risorse idriche e all’ampliamento della capacità di depurazione delle acque in ottica di economia circolare

Nel 2020 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 6.862 milioni di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto all’anno precedente. La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all’ingrosso, a seguito dei minori prezzi dell’energia elettrica e del gas e della diminuzione dei volumi venduti del portafoglio industriale gas, i mercati retail gas e teleriscaldamento, per il calo dei prezzi unitari e per le minori quantità vendute ai grandi clienti gas e i ricavi relativi alla cessione/gestione dei titoli di efficienza energetica (TEE). Positivo invece il contributo delle maggiori vendite retail ai grandi clienti elettricità e l’apporto delle società acquisite nel corso del 2020. Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 1.204 milioni di euro, in diminuzione di 30 milioni di euro rispetto al 2019 (-2,4%).

Al netto delle partite non ricorrenti (+13 milioni di euro nel 2020, +42 milioni di euro nell’anno precedente), il Margine Operativo Lordo ordinario risulta in linea con l’anno precedente (-1 milione di euro). Il risultato è l’effetto combinato di una minore marginalità, comunque decisamente ridimensionata nell’ultimo trimestre dell’anno in quei settori che hanno più risentito degli effetti negativi dello scenario energetico, e delle ottime performance di quei settori in cui le azioni di mitigazione attivate hanno totalmente neutralizzato gli effetti negativi conseguenti all’esplodere dell’epidemia. Il Risultato Operativo Netto, pari a 550 milioni di euro, risulta in calo di 137 milioni di euro rispetto al 2019 (687 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile a:
· diminuzione del Margine Operativo Lordo come sopra descritto (-30 milioni di euro);
· incremento degli ammortamenti (-53 milioni di euro) relativi principalmente agli investimenti effettuati nell’anno, al ripristino di valore degli impianti di A2A Gencogas – a seguito di impairment test al 31 dicembre 2019 – e al piano di sostituzione dei contatori elettricità;
· minori svalutazioni per 4 milioni di euro: 5 milioni di euro di svalutazioni nel 2020, 9 milioni di euro di svalutazioni nette nel 2019;
· maggiori accantonamenti netti (-58 milioni di euro rispetto al 2019) derivanti da maggiori accantonamenti a fondo rischi nel 2020 e maggiori rilasci di fondi eccedenti effettuati nell’anno precedente.

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo del 2020 risulta pari a 364 milioni di euro, in diminuzione di 25 milioni di euro (-6,4%) rispetto al 2019. La diminuzione del Risultato Operativo Netto è stata parzialmente compensata da:
· minori oneri finanziari netti per 33 milioni di euro, principalmente per il rifinanziamento ad un tasso più favorevole di obbligazioni scadute nel corso del 2019 e per minori oneri legati ad operazioni di razionalizzazione del debito del Gruppo;
· contrazione degli impatti fiscali per 90 milioni di euro, di cui 51 milioni per recuperi su imposte relative ad esercizi precedenti.

La Posizione Finanziaria Netta di Consolidato al 31 dicembre 2020 risulta pari a 3.472 milioni di euro (3.154 milioni di euro a fine 2019). Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nell’anno in corso, la PFN si attesta a 3.327 milioni di euro, registrando un assorbimento di cassa pari a 173 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, dopo investimenti per 738 milioni di euro e dividendi per 241 milioni di euro.

 

Roberto Corona

Communication, Sustainability and Regional Affairs

Relazioni Istituzionali Locali

Area Nord e Milano

4_PDFsam_Comunicato Stampa Risultati 2020_ITA

 

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews