Quando ci lamentiamo dei tempi biblici della giustizia italiana, per capirne esattamente tutta la drammatica portata dovremmo leggere questo articolo di Lorenza Fumagalli: una incredibile controversia che ha inizio nel Seicento e si conclude nell’anno 2016!!! Quale sarà la posta in gioco? Un tesoro favoloso? Un’eredità sfarzosa? Niente di tutto questo, o meglio, qualcosa di infinitamente più importante e che riguarda la formazione, l’istruzione e l’educazione dei giovani.

Il lascito della nobildonna Caterina Alberti nel 1611, infatti, prevedeva che l’edificio oggi noto come “ex Ginnasio” fosse destinato espressamente a tali compiti, da svolgersi sotto l’egida di una comunità religiosa per sostenere anche la fede cattolica degli studenti (la Valtellina era terra di disputa tra Riforma e Controriforma). La fine della causa ha consentito di procedere con i primi lavori di restauro del fabbricato, che sarà destinato ad accogliere – tramite specifico progetto realizzato dalla CMAV con i fondi delle Aree Interne – gli innumerevoli incartamenti che in Alta Valle si sono formati a più riprese dal Duecento in avanti; per dare un’idea delle potenzialità della costruenda struttura, si potrebbero consultare informaticamente oltre 234.000 unità archivistiche e biblioteconomiche!

Il nome prescelto “Casa Magica”, rimanda alla mole incredibile di processi autentici di stregoneria (dal 1483 al 1715) e di altra documentazione istituzionale (dal 1256 al 1797) che si sono conservati integri negli archivi dell’Alta Valle, unica fra le comunità locali alpine. Un progetto grandioso che – se realizzato compiutamente – sarà destinato a far diventare l’Alta Valle un polo attrattivo di primo piano in ambito culturale e soprattutto fruibile anche esternamente dai non addetti ai lavori.

Molte le questioni in sospeso che dovranno essere ancora affrontante (una su tutte: la divisione dei boschi da parte dei “Comuni Sociali”); tuttavia, le premesse sono poste e starà alla volontà di tutti fare in modo che vengano realizzate.

 

Anna

L. Fumagalli, Le carte raccontano. A breve l’apertura della “Casa Magica” di Bormio, Bollettino n. 23 (2020) edito dal Centro Studi Storici Alta Valtellina

 

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