L’evento olimpico che culminerà con le gare invernali del 2026 diventa la chiave di un possibile sviluppo del nostro futuro, non solo in termini di investimenti infrastrutturali, ma anche nell’ottica di un sistema di rapporti integrato che sia capace di superare la logica di campanile, proiettando la Valtellina verso una dimensione più consapevolmente concorrenziale.

In questi termini, tutti sono chiamati a intervenire per dare il loro piccolo-grande contributo alla preparazione di questo evento; nel caso specifico, Bormio Terme si presenterà già da quest’anno con novità sostanziali che confermano la volontà di lavorare alacremente per il 2026: “la conferma olimpica ci ha dato la spinta per la progettazione di qualcosa che era già nell’aria da tempo – dichiara Naide Falcione, presidente della società –; dal 2019 abbiamo iniziato ad esplorare realtà termali simili alla nostra per capire i possibili sviluppi del mercato soprattutto nell’ambito sanitario e ludico-creativo e anche a seguito di questi incontri abbiamo ragionato su una riqualificazione della struttura. Così ci siamo avvalsi della collaborazione di alcuni professionisti per avere un’idea più precisa e definita del progetto e siamo giunti all’affidamento di un incarico per la redazione di uno studio di fattibilità, che ci è stato presentato a dicembre del 2020 dallo studio J+S di Concorezzo. Ci tengo a sottolineare che i soggetti coinvolti avevano alle spalle solide esperienze con tutto l’universo tematico dell’acqua: vasche, attrazioni e parchi acquatici, oltre naturalmente al settore termale, cosa che ci ha messo nelle condizioni di fare scelte e valutazioni estremamente ponderate a riguardo”.

Nessuna indiscrezione filtra riguardo ai dettagli pratici del progetto: sarà una sorpresa di primavera, quando verrà presentato in occasione dell’assemblea dei soci e dell’approvazione del bilancio 2020. Ad ogni modo, è certo che non vi sarà uno stravolgimento dei settori: “Bormio Terme – lo sappiamo – ha i suoi anni, tuttavia a noi non servono grandi stravolgimenti ma solo azioni di potenziamento mirato o “ringiovanimento” di certi settori, ottimizzando flussi operativi e gestione. Non a caso, la progettazione è frutto di un lavoro corale tra il consiglio di amministrazione e i referenti delle singole aree e sono particolarmente orgogliosa di dire che quando il progetto è stato presentato ai dipendenti, è stato palpabile il loro apprezzamento, perché su tanti aspetti andava incontro a loro precise esigenze”.

Dei reparti che compongono l’offerta di Bormio Terme, attualmente sono operativi quelli relativi alle cure termali, al centro estetico, alle visite specialistiche e alla riabilitazione. Nonostante le grosse difficoltà derivanti dalla prolungata chiusura dei settori dedicati alla famiglia, all’area wellness e alla ristorazione, il Consiglio ha valutato di procedere con gli investimenti per arrivare pronti all’appuntamento olimpico, ma anche per offrire alla clientela un servizio sempre più qualificato. “Bormio Terme è strettamente sinergica all’evento-fulcro dei prossimi 5 anni, perché offriamo servizi indispensabili sia in termini di ospitalità sia per quanto riguarda la riabilitazione e il recupero fisico degli atleti, senza tralasciare la sala congressi, una delle poche presenti sul territorio, e la piazza antistante che si presta assai bene per presentazioni anche di carattere promozionale”.

Ricordiamo, se mai ce ne fosse bisogno, che l’acqua termale di cui beneficia Bormio Terme è del tutto naturale ed è parte essenziale e integrante dei percorsi di benessere che vengono offerti alla clientela. “Se noi consideriamo l’offerta termale completa del Bormiese, è evidente che non vi siano paragoni con nessun’altra stazione in tutta Italia! Ognuno, nel proprio ambito, si adopererà per realizzare i migliori servizi possibili, ma è importante che il lavoro di tutti venga svolto in un’ottica di integrazione e di sistema, con particolare attenzione a ciò che potrebbe diventare sinergico all’evento olimpico”.

Non resta che attendere poche settimane per svelare questa “sorpresa di primavera”, giusto il tempo di tirar fuori i costumi e – lo speriamo tutti – di poterci rilassare nelle calde acque termali.

 

Anna

 

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