Albosaggia (Sondrio) – Ai nastri di partenza ben oltre cento coppie in occasione della edizione 34 del Valtellina Orobie; la grande e blasonata “race” di sci alpinismo, organizzata in modo impeccabile dalla Polisportiva Albosaggia, anche in questa occasione – nonostante la pandemia di COVID – 19 – ha dimostrato di essere il riferimento nazionale e non solo per l’intero movimento di ski-alp.

Infatti, tutto lo staff (molto affiatato) dei volontari della Polisportiva Albosaggia, guidato da Massimo Murada, coadiuvato da Graziano Boscacci e dalla guida alpina e famoso pilota di elicottero Maurizio Folini, ha preparato un superbo tracciato in grado di unire al meglio – in un contesto ambientale e paesaggistico che non ha eguali – la tradizione agonistica (oramai gli amici di Albosaggia sono proiettati a festeggiare il 35° anno di “Meriggio” il prossimo 2022) con alcune novità agonistico-tecnico-pratiche (il tutto immerso nella sponda orobica valtellinese) disseminate tra boschi, creste, canalini, discese impegnative e dure salite!

Insomma, un percorso – quello dei campionati assoluti ski-alp a squadre 2021 – che ha avuto nel classico tour “stile bosacc” una conferma ulteriore per quanto riguarda la sua candidatura (e speriamo che ciò diventi presto realtà) alle prossime Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026; con oltre 2000 metri di dislivello in positivo (per l’esattezza 2036), con ben cinque salite e distribuito su uno sviluppo di 17 km con 8 cambi di assetto, infatti … è risultato,  come da tradizione, una sfida altamente tecnica, capace anche in questa occasione di valorizzare le doti dei migliori ski-alper a livello nazionale, internazionale e perché no a livello mondiale (e così è stato!).

Condizioni di innevamento perfette, sia da un punto di vista di precipitazioni (un inverno quello che stiamo vivendo, veramente speciale e da incorniciare) che di temperatura (freddo pungente con meno otto in partenza e meno 13 in quota), hanno permesso alla coppia valtellinese (Graziano Boscacci & Stefano Lanzi) di aggiudicarsi il titolo italiano assoluto ski-alp team (Master) con il tempo 2h. 25’ 23” (sedicesimi assoluti su un lotto di oltre cento coppie); argento per la coppia Manfred Dorfman e Hors Kofler (2h. 32’ 09”) e bronzo per gli altri valtellinesi, Maurizio Masa e Roberto Moizi (2h. 30’ 27”).

A titolo di cronaca, festa grande in casa Boscacci in relazione ai tre titoli italiani (team) e in tre differenti categorie, portati in bacheca in quel di Albosaggia, ovvero quello del figlio Michele (in coppia con Matteo Eydallin), quello della compagna di Michele, Alba De Silvestro (in coppia con un’altra figlia d’arte, ovvero Giulia Murada – il papà è Ivan) e il suo, ovviamente, in coppia con il forte ski-alper & biker … malenco, Stefano Lanzi; a termine gara abbiamo sentito i protagonisti che ci hanno rilasciato quanto segue!

“Dopo tre-quattro anni lontano dalle gare di ski-alp, non potevo chiedere di megliocommenta Stefano Lanzi – che condividere questo importante risultato con il compagno di tanti allenamenti e icona dell’alpinismo, al secolo Graziano Boscacci; abbiamo deciso di correre assieme in occasione dell’Italiano a squadre Master 2021 e così è stato! Subito c’è stato quel feeling che solo amici di vecchia data potevamo avere; non abbiamo sbagliato proprio nulla e – sapendo di essere in forma – abbiamo tenuto un ritmo sempre alto fino alla fine e che ci ha permesso di ipotecare la vittoria … fin dalle prime battute di race! Con un più che ottimo sedicesimo posto assoluto (su un lotto di oltre cento coppie) che poi ci ha permesso di metterci al collo l’oro di giornata, siamo riusciti a mettere alle nostre spalle due coppie veramente motivate e determinate, arrivando al traguardo dei Campei con un discreto margine. Dedico la vittoria a mio figlio Luca che si sta appassionando in modo fantastico a questa meravigliosa disciplina sportiva che è lo scialpinismo, oltre che al mondo del ciclismo off-road”.  

Sono proprio super soddisfatto, oltre al risultato conseguito con Stefano anche in qualità di organizzatore per come la manifestazione si è svolta – sottolinea Graziano Boscacci – Giornata stupenda, così come l’innevamento perfetto! Un Valtellina Orobie che tutti hanno apprezzato e che ha decretato, ancora una volta, il plauso pieno da parte di tutti gli atleti soprattutto i Master che – nonostante le restrizioni sanitarie – sono riusciti a disputare la loro seconda gara stagionale. Purtroppo, le normative anti COVID-19, hanno impedito l’accesso del pubblico, oltre a limitare anche la cerimonia di premiazione svoltasi al parterre del Campei e senza la consueta festa con pranzo finale per atleti, tecnici ed addetti in palestra; ma, nonostante queste limitazioni, ci possiamo considerare più che soddisfatti per l’ottimo svolgimento di questo indimenticabile trentaquattresimo Valtellina Orobie. Non ultimo perché meno importante, vorrei sottolineare un aspetto tecnico che è piaciuto molto a tutti gli addetti ai lavori e agli atleti: il tracciato, infatti, ha toccato gli oltre i 2100 metri del Piz di Freri da dove è stata affrontata la novità assoluta del 2021, ovvero la “discesa dalla Pioda”, una fantastica linea possibile – esclusivamente – nelle annate record, con eccezionale innevamento e che si conclusa nella parte sommitale del maggengo Campei; votazione … da uno a dieci: dieci più magna cum  laude”.

 

Silvio M.

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