Ormai da un anno lo sport sta faticosamente cercando di sopravvivere, destreggiandosi tra divieti, colori, sospensioni e isolamenti. Per tutte le associazioni sportive è venuto meno non solo il senso aggregativo ed educativo che ha sempre permeato le loro attività, ma persino la loro semplice sopravvivenza è a rischio, dato l’allontanamento – se non addirittura la scomparsa – di molti volontari e sostenitori grazie ai quali si varavano tutte quelle iniziative che rendevano un grande servizio sociale al territorio.

Le attività sportive di carattere nazionale sono sempre proseguite, anche se le competizioni si svolgono in un clima quasi irreale e a volte vengono annullate, vanificando anni di preparazione e di sacrifici. Lo sport minore, invece, è rimasto sostanzialmente fermo al palo, togliendo ai giovani – già privati dell’indispensabile apporto scolastico – un ulteriore tassello alla loro formazione. Fortunatamente qualcosa si sta smuovendo e alcune Federazioni hanno varato dei disciplinari per riprendere un minimo di attività. In Alta Valle l’US Bormiese ha ricominciato da poche settimane gli allenamenti di pallavolo in palestra, con gli opportuni accorgimenti e con tanta attenzione in più: “è tutto più complicato e impegnativo – spiegano gli allenatori – ma per i nostri ragazzi si tratta di un raggio di sole in un periodo davvero buio, che ha azzerato le loro possibilità di relazionarsi. Al momento non ci sono ancora indicazioni sui campionati, ma già ripartire con gli esercizi in palestra è stato un sollievo per tanti di loro”.

Gli sport del ghiaccio hanno avuto il privilegio di non subire interruzioni: gli atleti dello short track, anche quelli di livello amatoriale, si sono sempre allenati e la Nazionale azzurra ha svolto regolarmente le varie sessioni al Centro Federale di Bormio; in questi giorni sono in Polonia per gli Europei e nonostante le occasioni di confronto siano state quasi nulle, cercheranno di dare il massimo come sempre, anche per onorare anche quegli sportivi che sono invece fermi da mesi. Anche il curling è sceso in pista con 4 squadre, che hanno già iniziato alcune partite di campionato con le 2 formazioni senior del circuito di serie C e le 2 formazioni della categoria Ragazzi che partecipano al campionato loro riservato.

Semaforo rosso, per il momento, per atletica, calcio e pallacanestro. Va, tuttavia, registrato il riavvio del settore atletica dopo oltre un anno di pausa dovuto a problemi organizzativi, con un gruppetto di giovani che si è assunto il compito di riaprire la strada alle varie discipline su pista (https://www.altarezianews.it/2021/01/19/latletica-torna-in-pista/).

Sempre aperta, invece, la possibilità di cavalcare con il settore equitazione (https://www.facebook.com/WildHorseBormio).

Impossibile fare delle previsioni da qui ai prossimi mesi, ma non appena verranno tolte le restrizioni l’US Bormiese è pronta a ripartire, sperando che il sostegno e l’aiuto indispensabile dei suoi volontari non venga meno. “Il volontariato è sempre stata l’anima della nostra associazione – spiega il presidente Pierluigi Spechenhauser – e se finora abbiamo potuto offrire tante attività ai ragazzi è solo perchè dietro c’è il lavoro di tante persone di buon cuore che non guardano al guadagno nè alla fatica, ma si interessano dei nostri giovani e credono nello sport come elemento imprescindibile per una formazione sana e completa. Speriamo di poter ripartire con la stessa convinzione da parte di tutti e riaprire presto le porte dello sport ai ragazzi“.

Per info e iscrizioni:
US Bormiese 0342-901482
info@usbormiese.com

 

Anna

Foto: festeggiamenti a una partita di volley in epoca pre-covid

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