(LNews – Milano, 18 gen) La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha approvato i criteri e le modalità di finanziamento degli interventi per valorizzare il patrimonio minerario ed estrattivo dismesso. Stanziati 1.860.000 di euro a valere sulla l.r. n.9 del 2020, così suddivisi: 860.000 sul 2021 e 1 milione sul 2022.

LAVORIAMO DA TEMPO ALLA LORO VALORIZZAZIONE – “Sul territorio lombardo – spiega l’assessore Cattaneo – sono presenti diverse miniere dismesse, che rappresentano un patrimonio culturale e storico da salvaguardare. Esse rappresentano un’importante testimonianza dell’economia della nostra regione, che non va dimenticata. Da tempo non a caso stiamo lavorando alla loro valorizzazione in termini di riuso del territorio e delle sue risorse: non solo minerarie, ma anche turistiche. Ora il progetto passerà alla fase operativa, consentendo ai soggetti interessati di presentare progetti, che Regione Lombardia potrà sostenere, in una prospettiva di salvaguardia dell’ambiente e rilancio del territorio”.

I BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI – Beneficiari dei contributi, su tutto il territorio regionale lombardo, sono soggetti pubblici, in forma singola o associata, come: Comunità montane, Unioni di Comuni o altre modalità di intese e di aggregazione tra i Comuni.

L’INDIRIZZO PER INVIARE LE DOMANDE ENTRO IL 15 MARZO – Le domande di finanziamento dovranno essere inoltrate, via pec, alla direzione Ambiente e Clima, entro il 15 marzo, all’indirizzo: ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it . Il progetto dovrà contenerne le caratteristiche sintetiche ed eventuali articolazioni in lotti. Come pure: l’indicazione del livello di progettazione, di programmazione economica dell’opera, la quota di cofinanziamento o altri eventuali finanziamenti attenuti.

CRITERI DI PRIORITÀ NEI FINANZIAMENTI – Il finanziamento sarà attribuito a interventi con progettazione sviluppata almeno a livello definitivo e riferita a siti già autorizzati ai sensi del regolamento regionale (n.2, 17 marzo 2015). Tra di loro, la priorità sarà attribuita ai progetti di messa in sicurezza (a1, b1). In subordine a quelli che presentano una maggiore percentuale di cofinanziamento, inteso come partecipazione finanziaria da parte del soggetto che propone l’intervento o di altri enti/soggetti pubblici/privati. In caso di pari percentuale di cofinanziamento, la priorità sarà riconosciuta all’intervento di importo ridotto, in modo da favorire il completamento dello stesso o l’attuazione di singoli lotti previsti dal progetto stesso.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO – Gli interventi dovranno comunque essere rendicontati entro il 31 dicembre 2022. Il contributo, a fondo perduto, potrà arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

REGIONE, QUELLO CHE CI PROPONIAMO – “L’azione del mio Assessorato – conclude Cattaneo – mira al recupero ambientale e alla valorizzazione del patrimonio minerario dismesso con interventi di messa in sicurezza e di valorizzazione. Così da renderli fruibile ai fini turistici, culturali, sociali e anche per la ricerca scientifica. Tutto questo nel rispetto dei principi di salvaguardia della sicurezza dei territori coinvolti. Ma anche della salute e della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei fruitori dei siti minerari”. (LNews)

Lombardia Notizie

 

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews