Hanno ottenuto l’effetto voluto le esternazioni del Presidente di Fisi Roda e del componente il consiglio di Fondazione Milano Cortina Sergio Schena in merito al ritardo accumulato da Bormio sul fronte della pianificazione delle opere propedeutiche allo svolgimento delle olimpiadi invernali del 2026.

Le critiche non sono state rinviate ai rispettivi mittenti ma anzi, sono state considerate uno sprone a muoversi nel più breve tempo possibile.

Gli operatori economici del bormiese, raggruppati nel gruppo autonominatosi Bormio 2026, hanno recentemente incontrato l’amministrazione comunale di Bormio, nella persona dell’Assessore Emanuele Magatelli, per confrontarsi sulle proposte dagli stessi avanzate e frutto di un cammino intrapreso ad inizio 2020.

Un lavoro protrattosi durante il primo lock down, durante il quale i componenti del gruppo Bormio 2026, suddivisi fra operatori economici e associazioni espressione del territorio, hanno unito le proprie forze giungendo a proporre alle amministrazioni locali un elenco di idee finalizzate alla valorizzazione, in ottica olimpica, del comprensorio di Bormio.

Un gruppo, quello di Bormio 2026, che ha visto lavorare fianco a fianco Bormio Marketing ed i rappresentanti delle proloco dell’Alta Valtellina, i rappresentanti delle associazioni Ricettivo Comprensoriale e dei commercianti, Bormio Terme, la società degli impianti Bormio Ski e i maestri di sci, Bormio Booking, i rappresentanti degli artigiani, le guide alpine, l’Unione Sportiva Bormiese e Bormio Servizi.

Una cosa appare chiara a tutti! L’evento olimpico sarà una straordinaria vetrina per l’intero comprensorio di Bormio e pur partendo da una base solida quale è la pista Stelvio, da tutti riconosciuta come una delle migliori dell’arco alpino, occorre lavorare sodo per delineare gli interventi tesi a valorizzare non solo la venue di gara ma l’intera destinazione.

L’amministrazione di Bormio recepita l’urgenza del momento sta effettivamente lavorando per giungere ad una delibera di indirizzo che definisca gli interventi da porre in campo per rendere Bormio olimpica.

Gli interventi primari spaziano dai collegamenti impiantistici (da Santa Caterina a Bormio e quindi verso Oga e Valdidentro) al riassetto della zona d’arrivo della pista Stelvio, dall’installazione di un nuovo impianto che partendo da Bormio, e facendo tappa al Ciuk, arrivi alla partenza della discesa libera all’implementazione dell’area posteggi di zona funivia e, per finire, alla riqualificazione della zona Pentagono.

Appare chiaro a tutti che non si possa perdere ulteriore tempo e che le azioni dell’amministrazione debbano essere improntate alla progettazione degli interventi ma è da rimarcare, anche, che al fianco dell’amministrazione sono schierati tutti gli operatori locali che unanimemente credono nella valenza dell’evento olimpico.

 

Gruppo Bormio 2026 e Comune di Bormio

 

 

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