È stato presentato ieri sera, attraverso una diretta streaming organizzata dall’Ust di Sondrio sul proprio canale Youtube, il volume “Dio abita all’ultimo piano – Lo skyrunning secondo Marco De Gasperi*” insieme al più volte campione del mondo di corsa in montagna e all’autrice del libro, Roberta Orsenigo che ha già superato la soglia delle cento visualizzazioni.

Un confronto a tutto tondo sul mondo dello sport coordinato dal giornalista Andrea Scala di Teleunica che ha visto la partecipazione straordinaria del Presidente del CONI Giovanni Malagò, di Paola Vago, docente di Scienze Motorie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Sergio Schena, Consigliere di amministrazione di Milano-Cortina 2026. Ad introdurre l’incontro, rivolto al mondo della scuola e all’intera cittadinanza, il Dirigente Ust, Fabio Molinari, che ha ringraziato gli ospiti per aver accettato di condividere le proprie riflessioni con ragazzi e docenti, sottolineando l’importanza che le attività sportive rivestono per la formazione dei nostri giovani. «Un momento davvero significativo per studenti e insegnanti in un territorio come la Valtellina ad altissima vocazione sportiva che vanta due Licei ad indirizzo sportivo i quali, in questo difficile periodo segnato dalla pandemia, hanno più che mai bisogno di tornare alle proprie attività motorie», ha dichiarato Molinari. «Ringrazio il Presidente Malagò per aver accettato questo confronto con le scuole anche perché, oltre a fare tanto per lo sport in Italia, si sta adoperando moltissimo per la Valtellina», ha aggiunto Sergio Schena.

«Ammetto di avere la Valtellina nel cuore e di aver fortemente sostenuto la candidatura Olimpica della Lombardia confezionando un progetto vincente per i Giochi invernali del 2026 – ha dichiarato Giovanni Malagò prima di addentrarsi fra le pagine del libro su De Gasperi –. Sono convinto che Marco sia a tutti gli effetti un super atleta e che abbia contribuito a far diventare la corsa in montagna una delle discipline di grande interesse anche di chi si avvicina per la prima volta a questo ambiente. Oramai va modificandosi tutto quello che è l’interesse del Comitato olimpico internazionale nei confronti di alcune discipline che prima erano riservate a poche persone come testimoniato dal fatto che, alle Olimpiadi di Tokyo fra pochi mesi, avremo discipline come il surf, l’arrampicata e il rollerblade, fino a qualche anno fa impensabili. Finalmente si comincia dunque a prendere in considerazione le attività legate alla montagna e credo che, anche grazie alle gesta di Marco, un giorno la corsa in montagna potrà passare alla storia». Malagò si è poi soffermato sulla Valtellina Wine Trail, la maratona fra i vigneti di cui De Gasperi è fra gli organizzatori. «Un bell’esempio di sport e, in occasione di un viaggio che feci da Livigno a Milano, mi ha entusiasmato moltissimo vedere la meraviglia dei terrazzamenti realizzati a regola d’arte come fossero parte di un quadro, senza contare la qualità dei vini che sicuramente offrono al territorio un futuro importante».

«Arrivare a risultati di eccellenza come quelli raggiunti da De Gasperi grazie ad una cura precisa di tutti gli aspetti che compongono lo stile di vita, dagli allenamenti all’alimentazione, passando per il sonno, significa davvero aver costruito nel tempo tante qualità che non sono esclusivamente di tipo fisico ma anche mentale», ha voluto sottolineare Paola Vago. «Dietro alla storia di Marco c’è sicuramente la sua famiglia, i suoi affetti e gli amici che lo hanno accompagnato nella crescita e che nella sua vita hanno una collocazione molto importante – ha spiegato l’autrice del volume a lui dedicato Roberta Orsenigo –. Marco ha cominciato ad esplorare la montagna fin da bambino insieme al cugino, erano due piccoli esploratori. Nel libro ho voluto poi insistere sulla figura del padre il quale aveva intuito che dietro al figlio c’era qualcosa di più di una semplice passione per la montagna».

«La montagne è tutta la mia vita – ha aggiunto l’atleta Marco De Gasperi –. In questo periodo ho dato priorità ad altre cose anche per un’età anagrafica che non lascia scampo a nessuno ma i risultati fin qui raggiunti sono sicuramente il frutto della passione grandissima che mi porta sempre ad allenarmi. Oggi più che guardare al singolo risultato mi concentro nel tentare di avvicinare i giovani al mondo dello sport e nel cercare di dare visibilità ad una disciplina poco conosciuta ragion per cui, ricevere i complimenti da parte di autorevoli esponenti di questo mondo, mi fa davvero molto piacere».

È possibile riascoltare la diretta al seguente indirizzo https://www.youtube.com/watchv=aX1G2Tanj7k&feature=youtu.be

 

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