Il comitato per la razionalizzazione delle linee ad alta tensione e concessioni Valtellina Vachiavenna e Valcamonica nel proprio documento politico inviato il 18 settembre 2019 a tutti i sindaci della provincia di Sondrio al suo presidente, a tutti i consiglieri regionali e alla giunta regionale oltre a tutte le associazioni economiche sociali scriveva:
Regione Lombardia emani una legge condivisa sulle concessioni non pasticciata e che non sia vittima di ricorsi o dichiarazioni di incostituzionalità come visto in passato”.

Lo stesso concetto è stato ribadito nell’incontro che abbiamo avuto con l’assessore Sertori nel novembre 2019 in regione Lombardia.Il 31 marzo 2020, ultimo giorno utile Regione Lombardia approva una legge, non discussa ne condivisa con i territori ed i portatori di interesse, pasticciata con dubbi sulla costituzionalità che il governo ha deciso di impugnare.

E’ notizia di questi giorni che nella legge di bilancio in prossima approvazione si metterà ancora mano alla questione, per disciplinare le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico che siano uniformi sul territorio nazionale. Sembra un cinema già visto, leggi fatte male, volontariamente o meno, che creano conflitti, mai applicate e puntualmente riviste e rifatte. Leggi buone solo per la propaganda e la speculazione politica.

Unica cosa che rimane è il regime di proroga mascherata delle concessioni ormai scadute da anni. Il rinnovo delle concessioni dovrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo con ritorni importanti per i territori su tutela dell’ambiente, investimenti, occupazione. Sembra invece che non si voglia veramente riassegnare le concessioni con procedure trasparenti per non mettere in discussione le posizioni di vantaggio degli attuali concessionari. Ora ci auguriamo che non venga miseramente inscenato lo squallido spettacolo dello scarico delle responsabilità perché questo pericolo è stato detto e ribadito.

Una cosa è certa la Provincia di Sondrio viene penalizzata ancora una volta; dopo la disastrosa gestione della sanità completiamo il malgoverno con la disastrosa gestione dell’idroelettrico.

 

Comitato per la razionalizzazione delle linee a.t. e concessioni Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica

Mazzo di Valtellina, 19 novembre 2020

 

 

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