Importantissimo slancio verso il futuro per il Comitato a Difesa della Sanità di Montagna, che venerdì 13 Novembre si è riunito in via telematica per la definizione di una nuova strategia in grado di raggiungere gli obiettivi di tutela della sanità provinciale.

Il Comitato prende atto della drammatica situazione attuale in cui versa l’ospedale di Sondalo e tutta la sanità provinciale, compresi i presidi di Sondrio, di Morbegno e di Chiavenna.
Gli ospedali pubblici provinciali, in questo momento di stress strutturale, stanno mostrando e dimostrando tutta la loro fragilità ed incapacità di servire a pieno le esigenze della popolazione.
Solo uno sforzo congiunto di tutta quanta la provincia potrà porre rimedio a tale situazione, immaginando un futuro diverso per il territorio e la Sanità di Montagna. Fra pochi mesi in Regione Lombardia si discuterà di sanità: la legge 23/2015 cosiddetta “Legge Maroni” volge al termine del proprio periodo di prova, e sarà soggetta a revisione da parte del Consiglio Regionale. Una legge che ha dimostrato parecchi limiti, in particolar modo nei confronti degli ospedali pubblici periferici come quelli che riguardano la montagna: un capitolo – quello della Sanità di Montagna – presente all’interno della legge regionale, ma mai realizzato in maniera efficace.

Si avvicina quindi un’occasione da non perdere per la provincia di Sondrio, per presentare le proprie istanze territoriali al consiglio regionale e mostrarsi come un territorio unito e compatto.
“Solo uniti potremo tutelare la salute dei cittadini della nostra provincia, ponendoci di fronte a Regione Lombardia come interlocutori forti e impossibili da ignorare.”

Alla guida del rinato comitato, in qualità di presidente, è stato nominato il giovanissimo Andrea Terzaghi, già membro del comitato da molti mesi, direttore della manifestazione “giulemanidalMorelli” dello scorso 9 Agosto a Sondalo, e grande attivista che nelle ultime settimane ha condotto assieme ad altri giovani il gruppo di resistenza civile “Gente di Montagna”. Al suo fianco un gruppo direttivo composto dai coordinatori storici del gruppo: Luigi Grassi, Guido Patelli, e Pietro del Simone. Durante la riunione, sono stati anche definiti i margini di azione entro cui opera il comitato, ufficializzati da uno statuto associativo che verrà depositato nei prossimi giorni con atto notarile: “il Comitato – si legge nello statuto – opera a tutela della salute dei cittadini e della Sanità di Montagna, appoggiando in maniera incontrastata la battaglia istituzionale dei Sindaci.”

Il presidente Andrea Terzaghi specifica inoltre che per esigenze di chiarezza e trasparenza, tutte le comunicazioni riguardanti il Comitato saranno d’ora in poi di esclusiva competenza del presidente e dei soli membri del comitato direttivo, unico organo autorizzato a rilasciare dichiarazioni per conto del Comitato a Difesa della Sanità di Montagna.
Un nuovo hashtag affiancherà lo storico messaggio #iostoconilMorelli, proprio a significare il nuovo slancio del comitato verso tutta la provincia: #iostoconlaMontagna.

 

Il Presidente del Comitato a Difesa della Sanità di Montagna

Andrea Terzaghi

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