La nazionale di scialpinismo è reduce dal primo raduno della nuova stagione 2020/2021. Ottime le condizioni ambientali trovate allo Stelvio, che hanno consentito al gruppo di sbizzarrirsi in diversi itinerari con i ferri del mestiere, ossia sci e pelli di foca. Incontriamo Davide “Toio” Canclini, responsabile e allenatore tecnico per la nazionale junior.

Con quali sensazioni scendete dallo Stelvio?

Direi ottime! Era il primo raduno dopo tutti i mesi seguiti alla pandemia, un periodo che definire “surreale” è ancora poco… a primavera c’è stata l’interruzione di ogni attività e la chiusura anticipata di stagione, quindi una prima timida ripresa a inizio estate, adesso che si iniziava a programmare la nuova annata si torna a prospettare il pericolo di nuove chiusure; lavorare e allenarsi in queste condizioni non è facile per nessuno

Forse lo scialpinismo è una delle discipline che meno soffrono di questa situazione
Vero, i ragazzi possono comunque allenarsi e dovrebbero poter gareggiare, trattandosi di uno sport non di contatto che – tra l’altro – si svolge all’aria aperta. E poi, i numeri dello scialpinismo sono piuttosto contenuti, tieni presente che in Coppa del Mondo gareggiano circa 70 uomini, 40 donne e circa 20/25 junior… Però, diciamoci la verità, nello sport è importante anche il contesto in cui avviene la gara, il contorno di pubblico, le emozioni di poter condividere la tua esperienza sportiva con gli altri.

C’è già un calendario per la stagione a venire?

Sì, sono state definite le gare sia nazionali sia internazionali; dovremmo partire verso metà dicembre con il campionato italiano e da lì inizieranno i “giochi” veri e propri

Ci sono novità rilevanti riguardo ai gruppi della nazionale?

L’impianto è sostanzialmente lo stesso, con qualche nuovo ingresso frutto più che altro di passaggi di categoria. Nella nazionale senior ci sono ancora i “vecchi” Eydallin e Antonioli a tirare, anche se si segnala l’ingresso dei giovani Davide Magnini e Nicolò Canclini che fino all’anno scorso erano under 23. Tra gli junior, invece, segnaliamo Katia Mascherona, che non è ancora ufficialmente in squadra ma viene tenuta d’occhio e potrebbe avere buone chance di inserimento.

A proposito di Nicolò Canclini, l’arruolamento nei Carabinieri è un piccolo grande successo

Certamente: si tratta del primo atleta di scialpinismo che entra a far parte del Gruppo Sportivo Carabinieri. Un bravo a Nicolò, gli auguriamo di onorare la divisa con tanti risultati.

Anche a livello locale avete ampliato l’organico giovanile con nuovi tesseramenti

Sono contento di poter dire che da qualche anno si sono avvicinate diverse ragazze allo scialpinismo e anche per questa stagione possiamo contare su nuove leve, che si aggiungono alle “veterane” Samantha Bertolina e Katia Mascherona: Sara Andreola, Serena Bracchi, Agnese Cervellieri, Valentina Cantoni, Manuela Pedrana, Anna Pedranzini, Sheila Raselli, Benedetta Tognela. È un bel gruppo di giovani che spero di poter portare avanti negli anni: lo scialpinismo è uno sport di fatica ma è alla portata di tutti e non è necessario avere subito dei risultati: abbiamo lo straordinario esempio di Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, che hanno dominato la scena femminile per decenni!

Ecco, quanto conta l’esempio di atleti di casa che sono stati anche campioni?

Moltissimo! Pensiamo a Robert Antonioli, oggi è ancora in attività ed è un “mito” per tutti i giovani che praticano scialpinismo, così come nella sua stessa scia ci sono anche Andrea Prandi e Nicolò Canclini. È importante avere qualcuno che ti dà l’esempio in prima persona, che vive le tue stesse esperienze e la tua stessa fatica.

Come hai trovato il gruppo? Motivato? Oppure scoraggiato per le nuove misure?

Il futuro è un’incognita, ma tutti sono carichi e non vedono l’ora di scendere in pista! Sullo Stelvio abbiamo trovato condizioni ottimali, una neve fantastica e polverosa, che ha fatto raddoppiare a tutti la voglia di sciare. Tutti sperano di fare bene e di avere la possibilità di vivere una bella stagione. I senior sono già abituati a “fare da soli”, hanno esperienza riguardo al tipo di allenamento che gli serve e sono abbastanza autonomi nella preparazione. Con i giovani, invece, facciamo un lavoro di accompagnamento per aiutarli nella crescita e nella preparazione.

A livello di Comitato Alpi Centrali, la presenza degli atleti dell’Alta Valle si fa sentire?

Sì, quest’anno sono stati convocati Samantha Bertolina, Manuela Pedrana, Katia Mascherona e Simone Giacomelli, direi che siamo ben rappresentati!

Quali sono gli obiettivi che potrebbe prefiggersi uno scialpinista?

Non forziamo nessuno a raggiungere nulla, perché ognuno deve sentirsi libero di raggiungere i suoi obiettivi, che potrebbero essere di risultato o di piccoli miglioramenti sulla pista o nella tecnica. L’impegno e la motivazione, poi, possono fare la differenza.

Ti puoi sbilanciare con un pronostico per questa stagione?

Io credo che Robert sia ancora l’uomo da battere! Ma terrei d’occhio anche i nostri giovani, perché con il cambio di categoria voluto dalla Federazione (non più Cadetti e Junior che raggruppavano tre classi di età, bensì under 20, under 18 e under 16) potrebbero esserci delle belle sorprese!

 

Anna

 

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