La decisione presa da Regione Lombardia, così come già espresso nel precedente comunicato, non ci soddisfa ma la riteniamo, tuttavia, un primo passo di apertura per istituire un dialogo con i Sindaci ed il territorio. Risulta evidente che i vertici della Regione sono sempre stati convinti di attuare, in maniera definitiva, il Piano del Politecnico così come ci era stato illustrato; lo stesso Assessore Gallera ha dichiarato che la riorganizzazione sanitaria della Provincia di Sondrio proseguirà, indipendentemente dalla questione Morelli, in tutte le sue definizioni.

Pertanto la scelta della Regione di ripristinare le 3 specialità e il Centro Trauma di Zona per un periodo temporaneo, risulta per nulla scontata, avvenuta a seguito degli incontri istituzionali intercorsi e alla grande mobilitazione dei cittadini che hanno giocato un ruolo fondamentale in questa partita.

E’ necessario specificare che, con Regione Lombardia, in questi giorni non vi è stata alcuna sottoscrizione di nessun documento. Riteniamo che a fronte di una posizione alquanto irremovibile dei vertici di Regione Lombardia, avere più tempo a disposizione per confrontarsi e fare proposte serie e concerete sul futuro del Morelli è sicuramente un passo in avanti che prima era completamente mancato.

Ribadiamo che la posizione dei Sindaci dell’Alta Valle, supportata da alcuni primi Cittadini della Bassa Valtellina e analoga a quella dei Sindaci del mandamento di Tirano, non è mai cambiata e rimane chiara, condivisa e coerente con quanto fatto nell’ultimo anno e dichiarato in tutte le sedi e negli incontri pubblici. Non stiamo negoziando sulle sorti del Morelli ma prendiamo atto dell’apertura di Regione Lombardia che, per tramite dell’Assessore Sertori, ha deciso di sospendere temporaneamente il piano di riorganizzazione dell’Ospedale di Sondalo, al fine di intavolare una discussione con le Istituzioni e tutti gli interlocutori del territorio con l’unico intento di costruire per l’ospedale Morelli un progetto serio che gli sappia garantire il giusto ruolo all’interno del sistema sanitario.

Ora serve che la politica locale, le istituzioni e i cittadini si uniscano perché, fra 6 mesi, Regione Lombardia non continui nel suo intento e il Morelli venga completamente depotenziato.

 

Documento sottoscritto dai 6 sindaci dell’Alta Valle

 

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