La seconda edizione di Alt[r]o Festival, l’evento ideato e organizzato da Valmalenco Verticale, è andato in scena lo scorso fine settimana tra Sondrio e la Valmalenco, in giornate illuminate dal sole ma rese fredde dalla neve caduta sulle cime, riunendo veri appassionati della montagna alla ricerca di nuove esperienze. Un’opportunità insolita con proposte fuori dall’ordinario che ha conquistato i partecipanti. Dopo il dirompente esordio del 2019 e i limiti imposti dalle misure anti covid-19, gli organizzatori sono riusciti ad allestire un programma di iniziative che ruotavano attorno al cammino, arricchendolo di contenuti e di significati. I partecipanti, con il loro entusiasmo, hanno dimostrato che esiste lo spazio per una proposta diversa anche in provincia di Sondrio, che i linguaggi alternativi e i percorsi innovativi catturano l’interesse dei residenti e dei turisti e, soprattutto, soddisfano.

Il freddo pungente e le temperature improvvisamente autunnali, insieme alle forti piogge dei giorni precedenti che hanno inzuppato il terreno e reso ancora più umido il bosco, hanno scoraggiato qualcuno, in particolare nella giornata di sabato, ma nulla hanno tolto alla bellezza di un evento che anche quest’anno ha proposto un nuovo modo di percepire e di vivere la montagna. Esperienze totali, a stretto contatto con la natura, da vivere in gruppo, ma opportunamente distanziati, o in solitaria: un cammino che è ripartito dopo il felice esordio dello scorso anno, superando le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, inglobando la storia, la letteratura, il teatro, la musica e la fotografia. Un ventaglio di proposte riunite in una cornice, naturalmente verde, che ha racchiuso le escursioni, a piedi e in mountain bike, il bouldering, seminari e laboratori. Unanimi gli apprezzamenti: chi ha partecipato porterà con sé il ricordo di una due giorni diversa dal solito, iniziata nel buio e nel silenzio della corte esterna di Castello Masegra, ideale imbocco del cammino, e conclusa al cospetto delle più alte vette, ammirando gli equilibristi Giovanni di Matteo, Davide Spaccasassi, Julian Caleau di Slackline Bologna camminare sul filo in un panorama unico, tra Primolo e Albareda.

Alt[r]o Festival è stato emozione pura e meditazione, svago e riflessione con la guida alpina Michele Comi, i narratori Nicola Noè e Vinicio Stefanello, lo scrittore Luca Rota, l’artista e camminatore Andrea Mori, gli attori Stefano Scherini e Giovanna Scardoni, il musicista Alex De Simoni. Tutti gli ospiti del Festival si sono presentati ai partecipanti nell’anteprima di venerdì sera a Castello Masegra: ciascuno idealmente con un libro in mano dal titolo evocativo, “La lingua degli uccelli”, “Pensare come una montagna”, “Il bosco teatrale”, quali temi conduttori di incontri vis à vis. Prima del cammino, prima dell’immersione totale nella natura, prima della scoperta della montagna. Poi due lunghe giornate seguendo la mappa disegnata dagli autori, consegnata a tutti i partecipanti: una raccolta di spunti, un invito a seguire le proprie ispirazioni, ad andare oltre il percorso per costruire un personale cammino. Abbracciare un albero, camminare per ore in silenzio, respirare ad occhi chiusi, osservare la forma delle nuvole, scoprire le erbe selvatiche, cercare i segnali arancioni che indicavano i contenuti digitali messi a disposizione per scoprire il dialetto.

Alt[r]o Festival è stato organizzato da Valmalenco Verticale in collaborazione con il Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, l’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco, i Comuni di Chiesa in Valmalenco, di Lanzada e di Sondrio, la Comunità Montana di Sondrio e il Consorzio Bim dell’Adda. È sostenuto dal progetto Interreg “B-ICE & Heritage”, Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014/2020, che unisce la Valmalenco, la Val Poschiavo, la Val Bregaglia e l’Alta Engadina, con le imponenti cime e il Piz Bernina, in un’unica proposta di turismo incentrata sull’ambiente e sul patrimonio culturale.

Emanuela Zecca

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