I ritmi della monticazione e della discesa dall’alpeggio scanditi come un respiro: “il respiro lungo di chi sempre è in cammino verso l’eterno ritorno”. Dario Cossi ci porta tra le usanze dei pastori della val di Rezzalo, legate indissolubilmente agli animali e alla natura, con il loro carico di credenze o di saperi antichi, non sempre da buttare ma anzi, talvolta da conservare come il prezioso viatico che ci tiene legati ai nostri progenitori, alla nostra storia, alla nostra cultura contadina e popolare. Che poi, non era affatto disprezzabile se al giorno d’oggi si assiste alla ripresa – anche in chiave turistica – di tanti elementi tipici di quel mondo, percepito con struggente nostalgia in mezzo alla fretta e all’ansia che oggi ci divorano. Il breve articolo è una finestra bucolica alla quale volentieri ci affacciamo, anche solo per riprendere fiato e ricordarci il nostro “essere comunità”, sentimento che un tempo sembrava forse più forte.

 

D. COSSI, Monticazione e discesa dall’alpeggio a Frontale, Bollettino n. 11/2008

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foto: la val di Rezzalo negli anni ‘60 (Dario Cossi)

 

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