La “mannaia” del Covid-19 non fa sconti a nessuno e continua a mietere vittime illustri fra gli eventi che vengono via via annullati: ultimo in ordine di tempo l’Alta Valtellina Thropy di short track organizzato dalla Bormio Ghiaccio; doveva essere l’edizione n. 29 e la società bormina era pronta ad allestire anche per quest’anno l’importante kermesse, che costituisce ormai un palcoscenico internazionale di grande levatura tecnica, oltreché essere il primo impegnativo appuntamento di stagione. Lo scorso anno si è toccato il record di iscritti, oltre 300 in rappresentanza di 13 nazioni, e non di raro durante l’Alta Valtellina Trophy vengono fissati  record che si avvicinano a quelli delle gare ufficiali di livello mondiale, a testimonianza dell’altissimo livello raggiunto dalla manifestazione bormina.

Ci spiace tantissimo per questa notizia – commenta il presidente della Bormio Ghiaccio Michele Cola – e soprattutto per i ragazzi, per i quali l’AVT costituiva l’obiettivo iniziale di stagione ed era fortemente sentito sia perchè giocato nel contesto di casa propria, sia perchè potevano iniziare a confrontarsi con i coetanei di altre realtà e verificare sul campo la preparazione sin qui acquisita. La scorsa settimana, dopo esserci riuniti come Consiglio, abbiamo valutato tutte le opzioni, i pro e i contro, le possibili soluzioni… ma alla fine abbiamo deciso di desistere: la situazione sanitaria è in continua evoluzione e pur essendo uscite le linee-guida della Federazione, la scelta è stata – a malincuore – quella di sospendere l’edizione 29 e rimandarla al 2021. D’altronde, sono ancora tante le incognite che gravano sugli eventi sportivi; ad esempio non abbiamo certezze riguardo la partecipazione delle nazioni straniere, che costituiscono il grosso dei partecipanti all’Alta Valtellina Trophy… c’è il rischio di mettere in scena un evento in cui l’adesione non sarebbe ottimale e quindi poco stimolante anche per i partecipanti. Senza contare che le linee-guida sono piuttosto dispendiose in termini di costi ma anche di energie e di volontari, che non sono né abbondanti né inesauribili, soprattutto in una piccola realtà com’è Bormio… basti pensare alle esigenze legate ai controlli sul pubblico, che negli impianti di short track entra e esce in continuazione per seguire solo le gare di proprio interesse. Non è affatto semplice da gestire, il tutto!

La Bormio Ghiaccio non demorde, ma certo allenarsi con prospettive così incerte non è facile per i ragazzi, che da luglio hanno iniziato la preparazione atletica e che per migliorare hanno bisogno del confronto con i pari età: Noi ce la mettiamo tutta – prosegue Cola – e cerchiamo di guardare in positivo. Abbiamo ancora in calendario una Star Class internazionale prevista fra qualche mese: staremo a vedere se ci saranno le condizioni per organizzarla, anche se a tutt’oggi sarebbe forse più semplice gestire un evento solo di portata nazionale, perchè i protocolli operativi sarebbero gli stessi per tutte le società. Di certo faremo il possibile per far lavorare al meglio i nostri ragazzi e dar loro la possibilità di crescere, anche in questi tempi difficili.

 

Anna

Comunicato_20.09.2020

Foto: Alberto Urbani

 

 

 

 

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