Identificazione, rispetto delle norme comportamentali e informazioni: la sicurezza delle cure e della persona assistita passa per pochi, semplici gesti. L’appello a una più stretta collaborazione tra paziente e medico viene rilanciato in occasione della “Seconda Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita” che si celebra il 17 settembre in tutto il mondo. L’iniziativa, che si svolge in concomitanza con la “Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti” proclamata dall’Organizzazione mondiale della sanità, è stata promossa dal Ministero della Salute, rilanciata sul nostro territorio dalla Regione Lombardia attraverso il Sistema Socio Sanitario. L’Asst Valtellina e Alto Lario, con il coordinamento della dottoressa Alessandra Rossodivita, Risk manager aziendale, ha elaborato e stampato cartelli e brochure informative per invitare tutti i cittadini a partecipare alla Giornata nazionale per la sicurezza dei pazienti ponendo attenzione alle nome comportamentali e alle raccomandazioni suggerite. “Se proteggi te stesso, proteggi la tua famiglia e proteggi chi si prende cura di te”, questo è lo slogan che riassume lo spirito e le finalità dell’iniziativa, ancora più rilevante nell’anno segnato dall’emergenza Covid-19. ≪Collaborazione, comunicazione e fiducia nel personale sanitario sono elementi fondamentali per una cura più sicura e permettono di creare nuovi ponti di alleanza di cura – spiega la dottoressa Rossodivita -. La pandemia ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dagli operatori sanitari, ma anche quanto sia importante poter contare sul senso di responsabilità del singolo cittadino, per garantire la propria sicurezza e quella degli operatori sanitari. La promozione di una cultura della sicurezza è intesa sia per aumentare le proprie competenze e la preparazione in un determinato ambito sia per la capacità di adattarsi al cambiamento e di resistere alle problematiche insorte con la gestione della pandemia≫.

Si invitano gli utenti ad agire con attenzione e prudenza, a partire dall’identificazione per proseguire con l’informazione fino all’adozione delle misure di sicurezza. Una volta giunti in ospedale è fondamentale portare con sé i documenti necessari per far comprendere la propria storia clinica, carta d’identità e tessera sanitaria, fornire informazioni accurate sulla propria salute, la storia medica e i farmaci utilizzati, stilare un elenco delle allergie, lavarsi le mani o utilizzare un gel igienizzante, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento. Consigli e regole scritte in un linguaggio semplice e illustrate con una serie di immagini per rendere ancora più efficace il messaggio. Le brochure informative sono a disposizione degli utenti presso tutti i presidi.

 

Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario

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