11 settembre 2020 – Non deve e non può essere vista come iniziativa a sé stante ma va inquadrata ed inserita in un pensiero di più ampio respiro. 

Si affianca ad un pregnante intervento di riqualificazione dell’arredo urbano, che ha avuto inizio con la progettazione e la realizzazione dei dehor ormai ben nota a tutti, e che sta proseguendo e proseguirà con una progettazione più ampia su tutto il centro storico e commerciale della città, con il recupero dell’area di via Fabani -oggi relegata a via d’uscita periferica e che si desidera torni a rivestire il suo ruolo di porta d’ingresso al centro- con la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra il sentiero Valtellina ed il centro storico, che invogli i cicloturisti (settore nel quale crediamo molto) ad una deviazione per la visita alla città.

Abbiamo colto l’occasione, cioè, per far partire quel progetto a lungo temine di rinascita dell’intero centro storico, da supportare – in un futuro che confidiamo vicino – con la realizzazione di nuove strutture e poli per il ricovero della autovetture, che la Fondazione si prefigge di promuovere già da tempo.

Per tornare a CartAMOrbegno.

Le conseguenze della emergenza sanitaria sono state e sono sotto gli occhi di tutti: contrazione dei consumi, compressione delle libertà individuali e degli spazi di aggregazione, crisi e difficoltà economiche.

Con questa iniziativa, PROMOR ha inteso mettere a disposizione dell’intera cittadinanza morbegnese la somma complessiva di 150.000,00, che sarà erogata tramite una carta-acquisto distribuita gratuitamente a tutti nuclei familiari, carta sulla quale le somme verranno direttamente caricate.

L’erogazione vuole fungere da motore e moltiplicatore: abbiamo coinvolto i commercianti, che a loro volta -tramite uno sconto predeterminato del 10% su ogni acquisito- metteranno complessivamente a disposizione altrettanto denaro.

In somma sintesi: per ogni acquisto che verrà fatto a Morbegno, il cittadino si vedrà mettere a disposizione il 20% della spesa quale credito caricato sulla carta, immediatamente spendibile in altri acquisti (10% tramite i fondi PROMOR e 10% tramite il sacrificio dei commercianti).

Lo scopo, ed i risultato che auspichiamo, è duplice: da un lato immettere liquidità, per così dire, sul mercato e spingere un’economia stanca e provata aiutando, per quanto possibile, le famiglie tutte.

Da un altro, generare una maggiore propensione alla spesa, non solo e non tanto a vantaggio del commercio in quanto tale (che comunque farà la propria parte, e significativa) quanto piuttosto nel tentativo di rivitalizzare la città.

Come tutti sappiamo, l’attrattività di una cittadina sta – oltre che nelle sue bellezze naturali ed artistiche, (ed anche in questo Morbegno va valorizzata e stiamo operando anche in tal senso, in piena sinergia con la Fondazione Mattei, ad esempio sul palazzo Malacrida) – nei suoi negozi e nei suoi punti di aggregazione (bar, caffè all’aperto, eccetera).

Ecco dunque perché la combinazione dei più strumenti: arredo urbano,  nuovi dehor, riprogettazione del centro storico da un parte, CartAMOrbegno dall’altra.

L’una integra gli altri, in un circolo che speriamo virtuoso e grandemente utile per la Città.

Paola Gugiatti

Unione del Commercio del
Turismo e dei Servizi
della Provincia
 di Sondrio

 

 

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