Il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello ha presieduto ieri in videoconferenza la riunione della III sezione della Conferenza provinciale Permanente, “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, per un esame congiunto delle problematiche relative al trasporto pubblico scolastico in previsione dell’apertura delle scuole. All’incontro hanno preso parte il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Assessore alla cultura, educazione e istruzione  del Comune di Sondrio unitamente al Segretario generale, il Sindaco del Comune di Bormio, i rappresentanti del Comune di Morbegno, il rappresentante dell’Ufficio Territoriale della Montagna della Regione Lombardia, il rappresentante del Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, i rappresentanti dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale, della Società Trasporti Pubblici di Sondrio, della ditte Automobilistiche Perego e Gianolini Servizi e Trasporti, i rappresentati di Trenord e Rete Ferroviaria Italiana, nonché il rappresentante della Confartigianato Imprese di Sondrio e delle Organizzazioni sindacali CIGIL e CISL.

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale ha precisato che la scuola si appresta a ripartire in sicurezza nel rispetto delle prescrizioni vigenti. La straordinarietà dell’anno scolastico in corso ha richiesto personale aggiuntivo per fronteggiare la necessità di sdoppiare talvolta alcune classi, come nella zona di Tirano. Per quanto riguarda i trasporti, invece, non sono state segnalate questioni particolari.

Il rappresentante dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale ha fatto presente che sulla base delle prescrizioni attualmente in vigore per il trasporto extraurbano, l’80% della capienza massima equivale al 100% dei posti a sedere; mentre per quello scolastico la percentuale dell’80%  è riferita solo ai posti a sedere, non essendo possibile avere posti in piedi; pertanto la situazione non desta particolare preoccupazione, in quanto sono stati affrontati per tempo tutti i profili problematici in materia.

Il rappresentante di Trenord ha precisato che, anche per quanto riguarda il trasporto ferroviario, sono stati fatti tutti gli approfondimenti del caso. Il DPCM 7 settembre 2020 recepisce tutte le linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 31 agosto scorso. E’ stato posto in essere un programma di potenziamento del servizio con l’occupazione di tutti i posti a sedere. E’ stata prevista, inoltre, la dislocazione di un certo numero di autobus in c.d. “riserva calda” cioè in grado di dare una risposta immediata in caso di criticità dovute a sovraffollamento.

Il rappresentante di Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che presso le Stazioni ferroviarie è stata collocata tutta la segnaletica indispensabile ed i responsabili degli Uffici movimento vigileranno affinché non si creino assembramenti.

La rappresentante della Società Trasporti Pubblici di Sondrio, pur non rilevando particolari criticità relative all’organizzazione dei servizi, ha manifestato la preoccupazione in ordine alla gestione dell’utenza presso le autostazioni di Sondrio e Morbegno negli orari di punta della giornata.

A tal riguardo, l’ATPL e le ditte che effettuano i servizi di trasporto pubblico si coordineranno con le Polizie locali al fine di evitare la formazione di assembramenti.

Nel corso della riunione, il rappresentante della Confartigianato ha manifestato la necessità di individuare una soluzione al problema delle sofferenze dei bilanci delle ditte di trasporto, a causa della mancata corresponsione dei contributi comunali per i servizi non effettuati.

A tal proposito, nelle more dell’adozione del Decreto Ministeriale previsto dall’art. 229, comma 2 bis del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 c.d. “Rilancio”, convertito nella legge 17 luglio 2020, n. 77, con il quale sarà ripartito tra i Comuni il fondo di venti milioni di euro stanziato dal Governo per ristorare le imprese del settore del trasporto pubblico scolastico, sono al vaglio soluzioni che prevedono finanche l’anticipazione da parte dei Comuni dei corrispettivi dovuti alle aziende per i servizi che saranno svolti alla ripresa del contratto, salvo conguaglio rispetto all’importo che sarà a tal fine erogato dallo Stato ai Comuni.

 

Sondrio, 10 settembre 2020

 

Ufficio Stampa Prefettura

 

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