Mercoledì 19 e giovedì 20 agosto la biblioteca di Bormio ha proposto la Human Library, ossia la biblioteca in cui si “leggono persone”. Attraverso questa iniziativa si è voluto ricordare l’importante azione di incontro e di interscambio tra persone ricoperto quotidianamente dalle nostre biblioteche ma che ora è stata drasticamente ridotta a causa delle misure anti-Covid.

Il format era semplice: persone, invece dei libri, da “prendere in prestito” per ascoltarne le storie o addentrarsi in nuovi saperi ed esperienze. 

Nei giorni precedenti l’iniziativa, la biblioteca di Bormio ha diffuso il catalogo dei “libri viventi” prenotabili: agli utenti interessati veniva fissato un appuntamento di circa un’ora con il proprio “libro vivente”. 

Ventitre i titoli in catalogo, ciascuno chiaro riferimento all’argomento che sarebbe stato trattato durante l’ora di “prestito”; i temi spaziavano dal benessere allo Yoga, dai tarocchi alla fotografia, dall’alimentazione alla riabilitazione. E poi teatro, cultura e fauna locale, le app utilizzate dagli adolescenti, discriminazioni di genere…

I “libri viventi” hanno atteso e dialogato con i propri lettori nella suggestiva e rigogliosa cornice del giardino De Simoni, comunicando conoscenze filtrate da interessi e passioni personali;  si sono resi disponibili a condividere i loro percorsi di apprendimento e di crescita offrendo generosamente ad altri la propria comprensione della realtà. L’ascolto accogliente e curioso dei Lettori ha confermato l’energia dei messaggi trasmessi e ha dato vita a momenti di confronto. Si è creata un’affascinate atmosfera di ricerca partecipata e un movimento collettivo guidato dal comune desiderio di sapere e di crescere. Una semplice esperienza di condivisione culturale fatta da gente comune, semplici strumenti e consapevolezza dell’importanza della socialità per poter imparare e migliorare.

 

Sabina C.

 

 

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