L’Amministrazione comunale di Tirano, come anticipato nelle scorse settimane, ha deciso di cambiare modalità di aiuto alle famiglie che hanno figli che frequentano la scuola secondaria di
primo grado. Se negli anni scorsi il supporto comunale a favore del diritto allo studio consisteva nel comodato gratuito dei libri di testo, da quest’anno gli studenti della scuola media potranno usufruire del “Buono Studio” che potrà essere speso nelle librerie e cartolibrerie di Tirano aderenti all’iniziativa.

Le famiglie potranno richiedere il buono direttamente in Comune, presentando domanda su un apposito modello scaricabile dal sito comunale, e avranno diritto ad un buono spesa del valore di 50 euro (se non presentano l’ISEE o se l’ISEE è superiore a 20.001 euro) o di 100 euro (per chi presenterà un ISEE fino a 20.000 euro).
I buoni, del valore di 25 euro, potranno essere utilizzati per l’acquisto di testi scolastici nuovi o usati, materiale di cartoleria, libri per ragazzi e articoli scolastici. Per avere diritto al “Buono
Studio” gli studenti devono essere residenti nel Comune di Tirano e devono essere iscritti per il prossimo anno scolastico ad una classe della scuola secondaria di primo grado.

«Con il Buono Studio il Comune di Tirano offre un aiuto concreto a tutte le famiglie con figli preadolescenti nel sostenere i costi relativi all’istruzione” ha commentato la delegata all’istruzione del Comune di Tirano, Camilla Pitino “Gli aiuti saranno di entità maggiore per quelle famiglie che hanno maggiori bisogni dal punto di vista economico, ma sarà riconosciuto a tutti almeno nella misura di 50 euro. Mi piace pensare che il nome scelto per il contributo, Buono Studio, sia una specie di augurio per tutte le studentesse e gli studenti di Tirano che a settembre potranno riprendere a frequentare la scuola. Credo che questa chiusura forzata delle istituzioni scolastiche ci abbia fatto comprendere ancora più a fondo il valore inestimabile dell’istruzione e del possedere una Carta Costituzionale che ne tutela il diritto».

“Anche in questo caso, abbiamo deciso di operare a favore delle famiglie pensando anche alla ricaduta sulla comunità” dichiara la Vicesindaca, assessora alla Cultura e Turismo “per questo il
Buono Studio è stato legato ad una spesa nelle librerie e le cartolibrerie della città, i negozi di vicinato sempre più minacciati dalla grande distribuzione, ma centrali per la vitalità della nostra
cittadina. Una scelta coerente anche con la nostra identità di “Cittaslow”. Al tempo stesso, come “Città che legge” abbiamo voluto includere anche l’acquisto di libri di narrativa per ragazzi con l’intento di incentivare le lettura, una pratica fondamentale per lo sviluppo della persona e in particolare dei ragazzi e delle ragazze.”

 

Dott. Manuel Piardi

Ufficio Stampa

 

 

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