Il mancato ritorno dell’attività ospedaliera al Morelli di Sondalo alla situazione ante-Covid è al centro di un braccio di forza tra le amministrazioni locali e l’ASST Valtellina Alto Lario, anche alla luce delle recenti posizioni assunte da esponenti politici regionali (mozione presentata da Michele Usuelli  di Più Europa – Radicali e sottoscritta dal Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti del PD per impedire lo smembramento dell’Unità Spinale) e delle dichiarazioni dell’assessore regionaleGiulio Gallera.

A dispetto della ripresa dell’attività chirurgica vantata nel nosocomio cittadino (www.altarezianews.it/2020/05/19/), quella di Sondalo è ancora ferma e non valgono i pochi pazienti positivi ricoverati a giustificare tale inattività. Logica la preoccupazione e un certo sospetto da parte di tutti, non solo per lo spreco di sale chirurgiche inoperose, ma anche per i medici che non hanno la possibilità di esercitare la loro professione come meritano e per i cittadini che si vedono deprivati di un servizio essenziale che costringe a rivolgersi altrove.

Verrebbe da chiedersi: la sanità è al servizio del cittadino oppure è il cittadino ad essere al servizio di un ospedale?

 

2020_5645 – Morelli lettera giugno post incontro RL

 

 

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