(LNews – Milano, 17 giu) Il patrimonio di reperti della Prima Guerra Mondiale, che in Lombardia e’ costituito da diversi siti contenenti testimonianze preziose, si arricchira’ presto di un nuovo spazio. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Programmazione Negoziata Massimo Sertori, di concerto con l’assessore all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha infatti approvato l’ipotesi di Accordo di Programma per la realizzazione del Museo della Grande Guerra, a Bormio (So).

LE FINALITA’ DELL’ACCORDO – L’Accordo di Programma permettera’ di realizzare all’interno dell’ex caserma Pedranzini, una nuova struttura museale che ospitera’ e valorizzera’ il ricovero austro-ungarico scoperto presso la cima del Monte Scorluzzo e tutti gli oggetti di uso quotidiano che ricordano una vicenda che ha segnato in modo profondo il territorio, la popolazione e il paesaggio.

SERTORI: UTILE A RISCOPRIRE LE TRACCE DI QUEI TRAGICI EVENTI – “Con la realizzazione di questo museo – sottolinea l’assessore valtellinese – a distanza di cento anni permetteremo di riscoprire le tracce di quei tragici eventi che hanno segnato la storia italiana. Oltre al valore storico e culturale che custodisce, sara’ un volano importante per il turismo, settore di cui la provincia di Sondrio e in particolare l’Alta Valtellina hanno fatto una vocazione”.

GALLI: OPERAZIONE SIGNIFICATIVA – “La sottoscrizione dell’AdP – commenta l’assessore Galli – e’ davvero importante. Da un lato e’ un atto dovuto al valore e al coraggio dei protagonisti di una fra le pagine piu’ drammatiche del primo conflitto mondiale: la ‘Guerra bianca’. Dall’altro si inserisce in un piu’ vasto progetto di valorizzazione del fronte lombardo nella guerra, una frazione breve della prima linea del conflitto, se paragonata al fronte atesino e a quello isontino, che trovera’ la sua naturale e splendida conclusione a Bormio, grazie a questo Accordo di
Programma. La baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3 mila metri di altitudine, che sara’ ricostruita a Bormio, e’ molto suggestiva. Fa venire la pelle d’oca – conclude Galli – solo il fatto di pensare che cosi’ la lascio’ l’ultimo soldato austriaco, uscendo di corsa, in tutta fretta, magari sotto una tempesta di neve”.

LE RISORSE – La realizzazione del nuovo museo costera’ 2 milioni e 600.000 euro tra adeguamento edilizio del fabbricato, allestimento dell’esposizione, predisposizione di percorsi didattici e informativi. L’ammontare delle risorse sara’ cosi’ suddiviso: 1,8 milioni di euro a valere sul bilancio regionale 2019-2021, 400.000 euro sulle risorse del POR-FESR (Fondo Europeo Sociale Regionale)2014 -2020 e di 508.000 euro confermata dal Fondo Comuni Confinanti.

I SOGGETTI COINVOLTI – L’Accordo sara’ sottoscritto da Regione Lombardia, dalla Comunita’ Montana alta Valtellina, dai Comuni di Bormio, di Valdidentro, di Valdisotto e di Valfurva, da Ersaf -Direzione Parco dello Stelvio e vedra’ anche l’adesione dell’Associazione Museo della Guerra Bianca in Adamello.

IL PATRIMONIO LOMBARDO SI ARRICCHISCE DI UN TASSELLO – Sono tante le sedi che Regione Lombardia, negli anni, ha promosso, sostenuto e valorizzato attraverso il continuo monitoraggio, la manutenzione, lo sviluppo di percorsi turistici e culturali inerenti le vestigia della Grande Guerra. Si tratta di costruzioni di difesa militare, di trincee, di grandi forti, ma anche di piccoli reperti della vita quotidiana: dal Forte Montecchio Nord di Colico al Parco Regionale Spina Verde, dove e’ possibile trovare i resti della Linea Cadorna, sino al Museo della Guerra Bianca di Temu’. Il museo dell’ex caserma Pedranzini sara’ un nuovo tassello di questo mosaico di preziosi itinerari.

 

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