In data odierna, previa convocazione da parte del Prefetto Salvatore Pasquariello, si è riunito in videoconferenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Presidente della Provincia, di un Assessore del Comune di Sondrio in rappresentanza del Sindaco, del Questore, del Comandante provinciale dei Carabinieri, del Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, del Comandante della polizia Stradale e della Dirigente della Polizia di Frontiera di Tirano.

Nel corso della riunione sono state anzitutto esaminate la circolare del Gabinetto del Ministero dell’Interno e quella del Capo della Polizia, rispettivamente del 19 e del 20 maggio 2020, emanate a seguito dell’adozione del D.P.C.M. del 17 maggio, con il quale vengono definite nuove regolamentazioni in materia di spostamenti e riavvio delle attività produttive e commerciali.

Uno degli argomenti di maggiore importanza ha riguardato in particolare il rischio legato agli assembramenti, specie nei pressi degli esercizi commerciali, e al fenomeno cosiddetto della “movida”. Si è preso atto preliminarmente che, a parte alcuni isolati casi segnalati in questi primi giorni della “fase 2”, la situazione nel nostro territorio provinciale non ha fatto registrare situazioni di particolare rilievo. Si è poi evidenziato che comunque, per quanto sia comprensibile un desiderio generalizzato di ritorno alla normalità, non si può tuttavia abbassare la guardia, con il rischio di un pericoloso ritorno del contagio, che nella provincia è in progressivo calo da molti giorni. A tal riguardo si è convenuto di prevedere per il fine settimana dei mirati controlli allo scopo principalmente di sensibilizzare le persone, e i giovani in particolare, all’uso di atteggiamenti di responsabilità e di buon senso, evitando forme di assembramento e facendo uso dei dispositivi di protezione, anche al fine di evitare sanzioni.

Altro argomento trattato ha riguardato l’atto vandalico presso la Collegiata di Sondrio. Alla ricerca dell’autore del folle gesto hanno preso parte attivamente, insieme a uomini della locale Questura, anche le altre Forze di polizia; ciò ha permesso l’individuazione, in meno di 12 ore, del responsabile, un cittadino nigeriano di 22 anni richiedente asilo domiciliato nel Comune di Sondrio, che è stato denunciato a piede libero per il reato di furto aggravato e danneggiamento aggravato. L’attività svolta dalle citate Forze dell’Ordine ha consentito di escludere che l’atto sia riconducibile a motivi di intolleranza religiosa, dato che il ragazzo è di religione cristiana, ma esso è piuttosto da collegare a pregressi disturbi psichiatrici dell’autore del reato, aggravati dal periodo di chiusura a causa del lockdown.

Sondrio, 22 maggio 2020

 

Ufficio Stampa Prefettura

 

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