Oggi domenica 17 maggio 2020 si sarebbe dovuto correre il Trofeo Ediltrasporti, la tradizionale gara amatoriale che apre la stagione ciclistica dell’US Bormiese.

La storia di questa competizione nasce nella stagione 1988/1989 quando Giancarlo Pozzi, che guidava l’omonima srl di famiglia, cominciò ad appassionarsi del mondo dei pedali e a seguire assiduamente le gesta dei ciclisti US Bormiese (all’epoca ancora griffati “Amaro Braulio”). Nei primi mesi del 1989 nacque l’idea della sponsorizzazione che segnò un gran pezzo del ciclismo USB e di lì a poco si pensò anche a un Trofeo da inserire nel calendario delle (poche) gare organizzate in Alta Valle, che erano la Re Stelvio (già allora uno dei “must” con la presenza di ex professionisti), la Bormio-Livigno e il Trofeo Zangrando (crono a coppie). La I edizione del Trofeo Ediltrasporti fu corsa il 24 settembre 1989: intitolata alla memoria di Mina Da Prada, madre di Giancarlo, la Ediltrasporti si correva fra i comuni di Valdisotto e Bormio, alternando salite e pedalate in piano. L’ossatura del percorso era costituita dal circuito S. Lucia-Zola-Cepina, con il temuto strappo del Dosso (700 mt), ripetuto per un numero variabile di giri per una distanza complessiva tra i 50 e i 65 km a seconda delle ripetizioni; talora furono inserite delle varianti come la salita alle Motte (1989) o quella a S. Pietro (1990). Negli anni più recenti il tracciato tornò a svilupparsi verso la Valdidentro (Pedenosso, Fiordalpe, Cancano), anche in relazione alla chiusura di strade o a fondi particolarmente sconnessi.

Fino al 1993 la competizione si svolgeva in autunno, nel 1994 fu spostata alla fine di agosto e a partire dal 1995 trovò la sua collocazione ideale a inizio calendario, nel mese di giugno e poi di maggio. Memorabile fu l’edizione del 1997: il trofeo era intitolato a Mina da Prada e ad Arnaldo Sisana (appassionato ciclista e promotore di iniziative legate alle due ruote) e fu vinta dal figlio Antonio Sisana che è anche genero di Giancarlo Pozzi: … insomma rimase tutto in famiglia e per patron Giancarlo fu una gioia unica.

Lo stesso Sisana, uno dei principali protagonisti del ciclismo nostrano di quegli anni, così descrive il Trofeo dalle colonne del Bormio Sport: “È la prova che premia l’atleta abile sul passo e dalla facile pedalata in salita. È il susseguirsi dei passaggi ed il ritmo incalzante…”. Una sfida cui non erano estranee le donne, anche se ci volle qualche anno prima che il gentil sesso si mettesse in gioco: fu Rossella Timoteo a fare da apripista nel 1995, unica concorrente.

L’arrivo, almeno fino al 2006, era collocato in via Roma nei pressi di piazza S. Vitale (tranne nel 1990, con traguardo a S. Pietro) e assicurava una invidiabile platea di spettatori, che si godevano le volate dal lungo rettilineo di via Milano.

Epica, infine, l’ultima edizione del 2019 con arrivo alle torri di Fraele sotto pesanti fiocchi di neve! Che dire…il Trofeo Ediltrasporti riserva sempre qualche sorpresa!

 

 

Anna

 

Foto: l’arrivo di Fulvio Martinelli in via Roma nell’edizione 1991, incalzato a ruota da Marco Rainolter (archivio US Bormiese)

 

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