Bormio (Sondrio) – Il presidente della F.I.S.I., Flavio Roda, recentemente (maggio 2020) ha ufficializzato la composizione delle squadre di sci alpinismo (skialp) per la prossima stagione agonistica 2020/21; confermato, il trentino, Stefano Bendetti nel ruolo di direttore tecnico. A tale proposito, visto e considerato che alcuni “componenti” della stessa Nazionale – sia a livello di atleti che di allenatori – sono originari dell’Alta Valtellina, siamo riusciti a contattare Davide Canclini, allenatore (braccio destro di Bendetti) del team categorie “giovanili” della Nazionale Italiana di Skialp.

Questi gli atleti (soprattutto originari dell’Alta Valtellina) che faranno parte della sopra ricordata Nazionale di Skialp (2020/2021): Robert Antonioli (Senior maschile), Nicolò Ernesto Canclini (Senior maschile), Giulia Compagnoni (Senior femminile), Andrea Prandi (Espoir Under 23 maschile) e Samantha Bertolina (Junior femminile).

La parola a Davide Canclini attraverso alcune domande …

  1. Un tuo breve et sintetico “curriculum vitae sportivo” et soprattutto da quanto sei in “orbita” Nazionale Skialp Giovani?

“Allenatore sci di fondo dal 1988 ed allenatore di sci alpinismo dal 2013 (anno di introduzione della qualifica); ho sempre operato nel glorioso e blasonato sci club Alta Valtellina; dal 2003 circa sono passato ad allenare gli atleti dello sci alpinismo; inizialmente con le “ragazze” Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini (che tra l’altro hanno collezionato una serie straordinaria – in coppia ed individualmente – di successi internazionali) e – successivamente (2005-2006) – con i giovani, in collaborazione con Adriano Greco e Luca Salini dapprima ed in seguito con Luca Dei Cas (purtroppo scomparso nel 2015), Matteo Pedergnana e Mattia Cola. Oramai da più di sei anni, dal 2014, ricopro il ruolo di tecnico delle squadre nazionali giovanili.

Come atleta/amatore ho iniziato tardi a praticare la disciplina sportiva dello skialp; qualche buon risultato l’ho comunque ottenuto: vedi il secondo posto alla Sella Ronda Ski Marathon, il dodicesimo posto al Mezzalama, l’ottavo posto all’Adamello SkiRaid ed il nono posto alla Patrouille des Glaciers; mi sono anche dilettato nel ciclismo amatoriale con qualche buon risultato soprattutto nelle gare in salita”.

  1. Alla luce della nuova Nazionale di Skialp, attenzione et fari puntati – in modo particolare – sull’Alta Valtellina (di cui sopra abbiamo elencato i nominativi degli atleti) e ai suoi valorosi e bravi “agonisti”…

“Benissimo! Qui di seguito evidenziamo alcune “note” che riguardano la straordinaria stagione agonistica (conclusasi anzi tempo causa COVID – 19) – appena trascorsa (2019-2020) – e con particolare riferimento agli atleti dell’Alta Valtellina presenti in squadra nazionale! Iniziamo dal “nostro” fuoriclasse atleta, il “forbasco”, ovvero della Valfurva, Robert Antonioli (Centro Sportivo Esercito): una grande stagione la sua che lo ha portato a conquistare la Coppa del Mondo Overall per la terza volta, pur in mancanza delle ultime gare di stagione (finali di coppa del Mondo a Campiglio valide anche per i Campionati Europei) causa – come abbiamo già accennato – COVID -19; sempre sul podio nelle prime due tappe di Coppa in Francia e in Andorra; un po’ sottotono, per i residui influenzali, nella tappa tedesca sia nell’“Individual” che nella “Vertical” (valida quest’ultima come recupero della tappa di Coppa del Mondo cinese); si è rifatto però nella sprint, conquistando il terzo posto. Oltre alla Coppa del Mondo Overall si è – anche – aggiudicato la Coppa nella specialità Individual (la regina delle gare di skialp); insomma, un’atleta “completo”, polivalente e di alto livello, che ben si “destreggia” in tutte le specialità dello sci alpinismo!

Nicolò Ernesto Canclini (Sci Club Alta Valtellina): al suo ultimo anno da Under23, ha dimostrato di avere fatto ancora un passo (importante) in avanti per “entrare” – motivato e soprattutto completamente – nella prossima stagione e soprattutto nella categoria maggiore e confrontarsi così con i migliori skialper del panorama mondiale. Se nelle Sprint era già – nelle scorse stagioni – una garanzia grazie alle sue doti di potenza e velocità, ora è migliorato sensibilmente nelle sue performance, soprattutto nelle “race” Individual (infatti, a titolo di cronaca, è riuscito a sfiorare la top – ten con un ottimo undecimo posto assoluto nella tappa tedesca) ed anche nelle “race” Vertical; quasi sempre sul podio nella classifica di categoria, ha chiuso la sua stagione con un secondo posto nella Coppa Individual ed un terzo nella Coppa Overall, sempre nella categoria Under 23.

Andrea Prandi (Sci Club Alta Valtellina): dopo aver dominato in campo mondiale nella categoria Junior ed in particolare nella stagione 2017/2018, si è ripresentato alle competizioni di alto livello dopo il forzato stop di un anno per problemi di salute: fortunatamente ottimamente risolti! Si è così conquistato il posto in nazionale nelle prime gare di stagione e quindi è riuscito a rientrare – nuovamente – nel circuito di Coppa del Mondo nella categoria Under 23. Sempre a ridosso del podio di categoria, ha conquistato ben due medaglie di legno (quarto posto) e due volte al quinto posto nelle gare Vertical e Individual. Ha chiuso al quinto posto sia nella Coppa “Individual” che nella Coppa Overall di categoria; ha davanti ancora una stagione agonistica (2020/2021) da Under 23 per maturare e soprattutto “sbalordirci” ancora; forza Andrea e non mollare mai!

Giulia Compagnoni (Centro Sportivo Esercito): al suo primo anno nella categoria Senior, la “furvese” (conterranea di Robert Antonioli) è riuscita a conquistare – sul campo – il suo rientro nella squadra nazionale dove – nelle categorie giovanili – si è sempre contraddistinta per gli ottimi risultati raggiunti che evidenziavano – a chiare lettere – il suo più che roseo futuro … anche ai massimi livelli. Infatti, dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle gare dei Campionati Italiani Assoluti e in quelle di Coppa Italia che le hanno permesso di indossare nuovamente la maglia azzurra, si è presentata alla tappa tedesca di Coppa del Mondo con la convinzione di poter fare bene e così – dopo un buon ottavo posto nella gara “Vertical”- si è concessa il lusso di terminare ai piedi del podio nella “race” Individual; medaglia di legno (quarta), ma che porta con sé la certezza di poter competere con le migliori! Complimenti veri e sinceri … e – come dice Vasco Rossi – e, brava Giulia!

Samantha Bertolina (Sci Club Alta Valtellina): anch’essa proveniente dalla vicina “Forba” (Valfurva) e conterranea dei sopra ricordati Robert Antonioli & Giulia Compagnoni; Samantha è al corrente che non si dà mai nulla per scontato: con quattro vittorie, due “medaglie” di argento ed una di legno (quarto posto), su ben sette gare di Coppa del Mondo disputate … non ci sarebbe nulla da obiettare e da discutere; eppure lei si mette – di continuo – in discussione e vuole sempre migliorarsi; è consapevole che di cose da fare ce ne sono ancora molte, anche perché – alla fine della prossima stagione – terminerà la sua permanenza nella categoria Junior e quindi guarda già avanti per farsi trovare pronta al passaggio “fatidico” nella categoria superiore. Per il momento si gode – felice e rilassata – la Coppa del Mondo Individual e quella Overall appena conquistate nella corrente stagione appena terminata!

Katia Mascherona (Sci Club Alta Valtellina): è di Bormio la “new entry” nella squadra nazionale Junior di sci alpinismo – al femminile – in questa stagione 2019-2020. Esordisce in Coppa del Mondo ad Aussois, in Francia con un settimo posto nella gara Individual e con il medesimo piazzamento nella gara Sprint, ma purtroppo con il rammarico di non aver centrato la finale per una caduta banale a pochi metri dal traguardo! Nella tappa tedesca di Berchtesgaden conquista un più che buono ottavo posto nell’Individual e poi nella Sprint riesce a conquistare la tanto agognata finale, ottenendo un ottimo quinto posto finale. Anche per Katia la prossima stagione sarà l’ultima nella categoria Junior: margini di miglioramento ce ne sono ancora e quindi “bisogna crederci”!

Come abbiamo visto in apertura di intervista, i sopra ricordati atleti sono tutti confermati (tranne la bormina Katia Mascherona che risulta tra le “osservate principali” per l’inserimento, dopo le prime gare della prossima stagione, nella squadra nazionale categoria Junior) nelle fila delle squadre nazionali di skialp anche per la prossima stagione agonistica 2020-2021”.

  1. Visto et considerato il “periodo delicato et pesante” (vedi COVID- 19 ed il relativo “distanziamento sociale”) quali saranno i programmi – a breve e medio termine – di training che andrete a adottare e una “bozza” di calendario per la prossima stagione agonistica 2020/2021?

“Diciamo che gli atleti, dopo un “primo momento” di smarrimento (marzo & aprile 2020) dovuto allo stop anticipato della stagione agonistica quando si era ancora nel pieno della stessa ed alle porte di importanti appuntamenti sportivi, hanno cercato per lo più di mantenere, per quanto possibile (viste le restrizioni del periodo anche per lo svolgimento delle attività sportive), la propria condizione fisica, attraverso allenamenti prettamente casalinghi come: rulli, tapis roulant e – soprattutto – esercizi di workout casalingo per migliorare forza-destrezza-equilibrio-core- etc.

Ora, con la riapertura – almeno individualmente – della pratica sportiva, si è tornati a praticare gli sport outdoor anche se – comunque – siamo ancora in un “momento di passaggio – transizione” (speriamo che il tutto si risolva nel migliore dei modi) e con gli avvenimenti agonistici ancora lontani;  mi riferisco non solo a chi prepara la stagione sugli sci, ma anche per gli atleti che competono durante l’estate come la corsa in montagna, le skyrace, il ciclismo, etc.).

Quindi attività sportiva e di training sì, ma ancora intesa come mantenimento della condizione psico – fisica oppure per lo più con graduali accenni di (ri) – costruzione della forma fisica, senza dimenticare lo sviluppo delle capacità coordinative essenziali in ogni sport; sicuramente – per quanto riguarda la ripresa degli allenamenti in “pieno campo” – un’opportunità esisterebbe (per noi che abitiamo in Alta Valtellina) ed è quella di “sfruttare” il ghiacciaio dello Stelvio, sempre se ci saranno le condizioni per l’apertura della stessa stazione sciistica estiva ; la F.I.S.I., in particolare per lo sci alpino, ma probabilmente anche per lo sci di fondo, ha già opzionato il rifugio Livrio per tutto il mese di giugno 2020 per la ripresa degli allenamenti delle squadre nazionali!

Il calendario della prossima stagione di Coppa del Mondo (2020/2021) è ancora in fase di approntamento; sicuramente si sa che l’obbiettivo stagionale, oltre alla Coppa del Mondo (che dovrebbe constare di 5/6 eventi per un totale di 12/14 gare), saranno i Campionati Mondiali che si disputeranno in Andorra”.

  1. Una tua considerazione finale sullo “stato dell’arte” dello sci alpinismo a livello nazionale et internazionale!

“A livello atleti delle categorie giovanili, in campo nazionale, si può dire che la Valtellina segna ancora il passo, anche se il movimento lombardo – in generale – gode di ottima salute e prosegue il trend di crescita; una  menzione d’obbligo – a tale proposito – va ai “giovanissimi” Rocco Baldini e Silvia Berra, entrambi classe 2002 (diciottenni quest’anno) ed appartenenti alla Polisportiva Albosaggia e quindi “cresciuti & formati” … alla gloriosa e blasonata scuola skialp di Ivan Murada che tutti ben conosciamo per la dedizione, l’impegno e la passione che lo contraddistinguono nella continua ricerca e formazione di atleti, spaziando dagli sport estivi quali atletica e corsa in montagna a quelli invernali come per l’appunto lo sci alpinismo.

I due ragazzi – infatti – hanno partecipato agli YOG 2020 (Youth Olympic Games di Losanna) conquistando le prime medaglie olimpiche (seppur Olimpiadi Giovanili) della storia dello sci alpinismo: Rocco con l’oro e Silvia con l’argento nella specialità “Sprint”! 

Insomma, un buon viatico guardando al sogno delle Olimpiadi dei “grandi” che – speriamo – diventi realtà nel prossimo 2026 con l’evento in casa nostra, in Italia.

Questo per quanto riguarda la “nostra” nazionale; mentre in campo internazionale, tra gli atleti delle categorie giovanili, si inizia ad intravedere un’alternanza di risultati ai vertici delle varie specialità anche per nazioni non propriamente tradizionali quali Italia, Francia, Svizzera, Spagna … con austriaci, americani e cinesi che si stanno affacciando nelle posizioni che contano!

Nelle categorie maggiori (Under 23 e Senior), in campo nazionale la fa “da padrone” il blocco del Centro Sportivo Esercito (con un buon contributo degli atleti valtellinesi), ma ci sono anche alcuni atleti “civili” che si mettono in evidenza ai vertici delle classifiche e tra questi ancora una volta troviamo un buon numero di atleti valtellinesi.

La squadra nazionale che va così a delinearsi (per la prossima stagione agonistica targata 2020/2021), sicuramente e senza ombra di dubbio alcuno, sarà in grado di ben figurare in campo internazionale e la riprova di ciò sono le vittorie ed i piazzamenti conquistati in quest’ultima stagione agonistica appena conclusa e purtroppo anzitempo!

Ancora una mia “ultima” considerazione prima di chiudere questa intervista “a cuore aperto” … forse – come Nazionale Italiana di Skialp – non siamo in grado di “lavorare” ancora su una specializzazione specifica per ogni singola specialità dello sci alpinismo quali: Sprint, Individual & Vertical; siamo ancora  orientati sulla polivalenza e fa fede – per ciò che sopra evidenzio – la conquista della Coppa del Mondo Overall non solo di Robert Antonioli per l’assoluta, ma anche di Davide Magnini e Giulia Murada nell’Under 23 maschile e femminile e di Samantha Bertolina tra le Junior al femminile.

Ancora meglio si è fatto nella specialità Individual, considerata la regina dello sci alpinismo, con la conquista di ben cinque coppe sulle sei disponibili (dei cinque atleti sopracitati si aggiunge Alba De Silvestro per la classifica Senior al femminile); la lotta è sempre serrata con gli avversari di sempre, svizzeri e francesi in testa, ma anche qui, come tra i giovani, si vedono nelle prime posizioni “incalzare” … spagnoli, austriaci, slovacchi, svedesi; perciò occorre – come si suole dire – stare in campana e continuare a lavorare al meglio e non dormire sugli allori!

Sicuramente – guardando a un  futuro prossimo e specificatamente al traguardo olimpico 2026 – dovremo iniziare, gradualmente, un percorso più specifico e specialistico per riuscire a confermarci ai vertici della disciplina; dal punto di vista delle gare, se da una parte auspichiamo una crescita maggiore del circuito di Coppa del Mondo (magari inserendo ancora qualche tappa nella stagione per le categorie Senior e Under 23 e creando parallelamente un circuito di gare Internazionali dedicate solo ai giovani), dall’altra la novità di quest’anno è quella di trovare un accordo tra la Federazione Internazionale dello Sci Alpinismo (I.S.M.F.) ed il circuito de La Grande Course (che raggruppa gli organizzatori delle grandi classiche); sembra, a tale proposito, che ci sia in progetto di organizzare un Mondiale “lunghe distanze” (long distance) già dalla prossima stagione.

Già in passato si era cercato di trovare un punto d’incontro, ma purtroppo la realtà è stata quella di assumere delle posizioni “statiche” da entrambi le parti e rimanendo sulle proprie convinzioni, soprattutto da parte degli organizzatori delle grandi classiche che non ha portato a nessuno beneficio per la disciplina stessa, ma piuttosto ad acuire – ulteriormente – le già problematiche gestionali di calendario e di regolamenti.

Il portare tutto il mondo dello skialp sotto l’egida della Federazione Internazionale con l’obbiettivo di far crescere ulteriormente questa affascinante disciplina dell’outdoor può essere davvero il passo decisivo per arrivare anche a coronare il sogno di entrare a far parte a tutti gli effetti delle discipline olimpiche ed il riuscirci con le Olimpiadi in Italia – nel 2026 – sarebbe per noi ancora più gratificante”!

 

 

Silvio M.

 

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