E’ notizia di questi giorni che la Pallavolo Pro Patria, con la quale l’US Bormiese ha instaurato da qualche anno un proficuo rapporto di collaborazione tecnico-sportiva, ha siglato un accordo di reciproca cooperazione con un’altra importante società pallavolistica nazionale: il Segrate Volley (https://www.propatria-volley-milano.com). Obiettivo: creare un polo pallavolistico di alto livello, con sbocchi professionali nei campionati delle serie più importanti e nel contempo promuovere la crescita sportiva ed educativa dei propri giovani con un progetto ad ampio spettro, con obiettivi sportivi e tecnici condivisi.

Il comunicato ci offre lo spunto per accennare qualcosa del settore Pallavolo, a due mesi dallo stop forzato e con ancora tante incognite sul futuro dell’attività (come del resto per tutto lo sport amatoriale). L’improvviso arresto di partite e allenamenti è stato inizialmente inteso come qualcosa di provvisorio, fiduciosi che tutto si potesse poi “aggiustare” in corsa e portare a termine; come ben tutti sappiamo, non è andata così e anche le speranze di poter rimandare di qualche mese alcune manifestazioni che interessavano il nostro territorio, ad esempio il Trofeo delle Province, sono state ormai annullate dalle disposizioni che si sono susseguite in questa “maledetta primavera”.

Nessuno si aspettava qualcosa del genere – dichiara Dante “Pisi” Guasconi allenatore dell’US Bormiese e consigliere FIPAV territoriale – e se all’inizio ci siamo trovati come in una vacanza, adesso siamo seriamente preoccupati per l’avvenire; attendiamo indicazioni su come proseguire l’attività sportiva giovanile e su come organizzarci, anche se non sarà semplice… Le nostre ragazze sono abbastanza demoralizzate anche perchè per loro contava tanto il rapporto umano con le amiche, il trovarsi insieme.

Come ha reagito il settore Pallavolo dopo la chiusura delle attività sportive?

Ci siamo subito confrontati con i tecnici della Pro Patria, poi noi allenatori, ciascuno per il suo gruppo, abbiamo deciso di attivare delle modalità di allenamento che prevedessero non solo programmi di esercizi, ma anche delle sfide virtuali tra le ragazze, una sorta di “Challenge”, in modo da stimolare un po’ la loro reattività. Ma non è facile, a lungo andare bisogna essere molto autodeterminati e disciplinati, altrimenti l’interesse cala.

Forse anche perchè manca lo stimolo della partita…

Sicuramente questo ha influito tantissimo: in primavera si chiudono i giochi dei vari campionati e si tirano le somme della stagione. Per allenarsi bisogna darsi degli obiettivi, altrimenti si perde interesse e oltretutto farlo da soli in casa è ancora più difficile, senza spazio, senza attrezzatura. Inizialmente si pensava a una semplice sospensione del campionato in attesa di una ripresa, o quanto meno di rimandarlo a inizio estate, ma ormai si è deciso ad ogni livello di annullare tutti i campionati. Anche per i dirigenti non è facile prevedere cosa sia meglio fare, regna l’incertezza perchè non vi sono ancora linee-guida per l’attività sportiva di gruppo. 

Questo è un problema che voi in US Bormiese sentite in modo particolare

Certo, noi viviamo di sport, sia a livello giovanile sia di grandi eventi. Adesso come adesso la nostra attività è tutta un’incognita, tutta da ripensare. In Valtellina, poi, la frammentazione geografica è un problema ulteriore e oggi più che mai non sappiamo come ci potremo muovere per gli spostamenti e le trasferte dei nostri tesserati. Anche in previsione futura, la riapertura delle normali attività stagionali sarà subordinata a una possibile emergenza, che potrebbe riacutizzarsi nei mesi più freddi. Come Comitato Territoriale di Sondrio dovremo fare delle valutazioni in merito. Una cosa è certa: ripartiremo più decisi e uniti che mai!

 

Anna

 

 

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