A seguito della notizia resa ufficiale dalla stampa (in data 22 marzo) che confermava l’arrivo di 60 unità provenienti dalla Russia a supporto dell’Ospedale Morelli di Sondalo, trasformato in presidio Covid-19 di riferimento regionale, gli operatori sanitari e i cittadini della Provincia avevano accolto con grandissimo entusiasmo e fiducia l’arrivo dei colleghi. La notizia purtroppo, nelle ultime ore, è stata smentita e gli operatori russi (di cui 30 medici e 140 militari) sono stati tutti indirizzati su Bergamo che in questo momento ha più necessità di aiuti.

“Comprendo bene la scelta, dovuta alla triste situazione che permane nelle vicine Province di Bergamo e Brescia – dichiara il Sindaco di Sondalo Ilaria Peraldini – alle quali esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza in questi giorni drammatici. Voglio però esternare il rammarico, a nome anche di molti dipendenti, per le comunicazioni ufficiali trasmesse che hanno avuto il solo effetto di ingenerare negli operatori del Morelli – impegnati in queste settimane con totale abnegazione – false aspettative sull’arrivo di aiuti, che si sarebbero rivelati assolutamente preziosi nel gestire l’emergenza sanitaria in atto. In questo delicato momento il personale del Morelli, e di tutti gli ospedali, hanno bisogno di tutto il supporto e l’aiuto possibile per affrontare al meglio la lunga battaglia contro il Coronavirus. Sono in contatto con le istituzioni preposte e con il Presidente della Provincia, che si stanno adoperando per cercare una soluzione che possa garantire la giusta attenzione e il giusto supporto anche all’Ospedale Sondalo. Chiudo ringraziando tutto il personale del Morelli e di tutti gli ospedali d’Italia per il lavoro encomiabile che stanno portando avanti con grande generosità e professionalità e sono vicina a tutte le persone, e loro familiari, che sono state colpite”.

 

Ilaria Peraldini

Sindaco di Sondalo

 

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