DATI AGGIORNATI ALLE ORE 10 DEL 25 MARZO 2020

Pazienti ricoverati a partire dal 2 marzo: 298
Pazienti ricoverati attualmente: 169 (di cui 117 uomini e 52 donne)
Pazienti dimessi: 81 (di cui 44 uomini e 37 donne)
Pazienti deceduti: 47 (di cui 38 uomini e 9 donne)
Pazienti trasferiti: 2
Pazienti in rianimazione (terapia intensiva) 23 (di cui 19 uomini e 4 donne)
Tamponi eseguiti: 710 (di cui 319 positivi e 301 negativi,
i restanti in attesa di esito)

Nella giornata di ieri si sono registrati quattro decessi, tre uomini e una donna, e 14 dimissioni, 9 uomini e 5 donne, a fronte di 25 nuovi ricoveri: un dato, quest’ultimo, che certifica l’emergenza. Nelle scorse settimane tra le persone con sintomi che si presentavano al pronto soccorso, soltanto la metà veniva ricoverata, in questi giorni si arriva al 90%. Per questo motivo, si è reso necessario aumentare ulteriormente i posti letto nei padiglioni 1 e 4 che ora sono praticamente al completo. I letti elettrici appena acquistati sono stati issati al quarto piano del primo padiglione, già montati, con l’utilizzo di una gru, grazie ai mezzi e al personale di un’impresa locale che si è messa a disposizione gratuitamente. Altre aziende locali stanno donando quintali di derrate alimentari per il servizio mensa dell’ospedale: un moto continuo di solidarietà per sostenere in tutti i modi l’impegno dell’ospedale covid 19.

≪La nostra struttura e il nostro personale stanno rispondendo bene alle richieste eccezionali dovute all’emergenza – sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito – ma le risorse sono limitate e abbiamo bisogno della collaborazione della gente per contenere la diffusione del virus. L’esperienza di altre province lombarde insegna che non si può abbassare la guardia perché i numeri sono destinati a crescere anche in Valtellina. È indispensabile rimanere a casa, limitare le uscite alle più stringenti necessità ed evitare il contatto con altre persone. I divieti sono chiari: tutti devono adeguarsi per sostenere lo sforzo straordinario profuso dal sistema sanitario≫.

 

Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews