Sono associazioni di volontariato e onlus, cittadini singoli o gruppi, stimolati dalla loro attività, incentivati da un’esperienza vissuta o semplicemente desiderosi di fare del bene: i donatori sono numerosi e molto generosi. Le strutture ospedaliere dell’Asst Valtellina e Alto Lario, utenti e pazienti, hanno beneficiato delle apparecchiature e degli strumenti donati nel corso del 2019 del valore complessivo di oltre un milione di euro. Più di trenta le donazioni, dalle poche centinaia di euro alle centinaia di migliaia, perfezionate nel corso dell’anno appena concluso: molte si sono già concretizzate nell’acquisto e nell’utilizzo, altre si perfezioneranno nei prossimi mesi secondo quanto disposto dai singoli donatori. È il caso della signora Sandra Moretti, nata a Como ma residente ad Aprica, venuta a mancare nell’autunno del 2018, che ha destinato alla Radioterapia oncologica e Medicina nucleare dell’ospedale di Sondrio una somma ingente che sarà utilizzata per acquistare attrezzature in grado di elevare ulteriormente le prestazioni fornite agli utenti.

Denaro o beni strumentali utili alle strutture, come le due autovetture donate da Cancro Primo Aiuto in ricordo di Davide Rocca in uso agli operatori dell’Hospice di Morbegno che visitano i pazienti a domicilio, i televisori regalati dal Moto Club Stelvio International e dai coscritti del 1972 di Livigno, frigoriferi e frigobar, lavatrici, macchine del caffè e forni a microonde, fino alle carrozzine. L’associazione “Insieme per un sorriso Alta Valtellina” ha donato una colonna per laparoscopica endoscopica installata presso il blocco operatorio del Morelli, mentre gli oltre 38 mila euro devoluti dal Bim dello Spöl sono stati destinati all’acquisto di un ecografo e di un massaggiatore cardiaco per il Primo intervento di Livigno. A Cancro Primo Aiuto si deve anche l’ecografo in uso alla Breast Unit presso l’ospedale di Sondrio, del valore di 50 mila euro. A chiudere l’anno sono state le donazioni presentate ufficialmente pochi giorni prima di Natale: un ecografo di ultima generazione dall’Ail, un videocapillaroscopio dal Gils e un’automobilina elettrica per i piccoli pazienti da Abio.

≪Siamo molto riconoscenti a tutte queste associazioni e ai donatori che dimostrano ogni giorno quanto siano attenti e partecipi rispetto ai bisogni sanitari del territorio – sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -. Una generosità e una bontà d’animo tutt’altro che scontati che è doveroso evidenziare e valorizzare: ai donatori e a tutti quelli che vorranno diventarlo da parte nostra assicuriamo l’assistenza e la collaborazione affinché i desideri espressi e i bisogni emersi siano soddisfatti. Ciascuno può scegliere cosa e come donare, per un reparto o per un servizio, con la certezza che quanto donato sarà utilizzato per migliorare il servizio e le prestazioni nei nostri ospedali e nei presidi territoriali a vantaggio degli utenti≫.

Emanuela Zecca
Ufficio stampa ASST Valtellina e Alto Lario

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