Dopo tre giorni di impegno “mondiale” anche la scuola alberghiera può finalmente tirare un sospiro di sollievo per la buona riuscita dell’evento. I ragazzi e i docenti dell’IIS Alberti, infatti, hanno dato fondo a ogni energia e competenza per organizzare al meglio il servizio di catering destinato agli ospiti dei Mondiali junior di short track: pranzo per tre giorni consecutivi all’interno del Pentagono più il party della festa finale di domenica sera. “Sono state settimane davvero intense di attività – dichiara Roberto Ghilotti responsabile del ristorante didattico – poiché tra dicembre e gennaio abbiamo avuto diverse collaborazioni in occasione di eventi internazionali di ampio respiro e di grande visibilità mediatica. D’altra parte, la nostra scuola ha fatto dell’apertura sul territorio uno dei suoi fondamenti prioritari e non potrebbe essere altrimenti, poiché nel nostro ambito è importante acquisire subito la pratica che permetta poi ai nostri ragazzi di destreggiarsi anche dopo la scuola”.

Quali sono stati i numeri di questo evento mondiale?

Tra venerdì e sabato abbiamo avuto circa 1000 persone a pranzo, alle quali vanno aggiunte le altre 300 circa della festa finale di domenica.

Come vi siete organizzati per gestire il servizio?

Abbiamo chiamato a collaborare quasi un centinaio di allievi studenti in tutto, tra i vari settori di sala, cucina e accoglienza. Per loro si tratta di occasioni uniche, durante le quali hanno la possibilità di crescere, di “svegliarsi”, di rendersi conto in prima persona di quel che comporta una gestione di questo tipo, senza dimenticare che c’è il contatto diretto con gli ospiti e bisogna saper trattare con loro nei dovuti modi.

Quale menù avete predisposto?

Trattandosi prevalentemente di atleti, abbiamo privilegiato un menù a base di verdure e frutta, accompagnato da carni leggere ma pregiate come bresaola e roast beef (che infatti sono state molto apprezzate). C’erano sempre due primi, tra cui una semplice pasta o un piatto tipico (ad esempio abbiamo proposto gnocchetti alla bormina), ma anche una vasta scelta di verdure cotte, e poi anche dolci e yogurt. Si è cercato di andare incontro alle esigenze degli sportivi, che seguono una dieta calibrata.

Il vostro “Ristorante didattico” è molto richiesto, si potrebbe quasi dire che è un “reality”, nel senso che gli studenti si immergono completamente nella realtà che li circonda e nel mondo del lavoro…

Come ho detto prima, le esperienze formative sono fondamentali soprattutto se inserite in un contesto reale. Ai nostri ragazzi proponiamo diversi progetti di alternanza scuola-lavoro e li mandiamo a fare stages anche in realtà lontane dalla nostra: ad esempio sono già 10 anni che gli esercizi della Romagna fanno richiesta dei nostri allievi per l’estate e da quest’anno vengono mandati anche a Milano al ristorante “Identità Golose”, dove si alternato chef stellati che lavorano solo con stagisti. Gli studenti che escono dalla scuola non hanno certo problemi a trovare lavoro nel loro settore anzi, facciamo fatica a soddisfare tutte le richieste!

Insomma, in Alta Valle certe competenze sono molto ricercate. E non è tutto! Domani sera presso la stessa scuola si terrà una cena altrettanto eccezionale con gli chef della Nazionale Italiana Cuochi (https://www.altarezianews.it/2020/01/11/un-cena-olimpica-alla-scuola-alberghiera-di-bormio/)

 

 

Anna

Foto: Enrico Pozzi

 

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