Alle volte basta la semplice forza di volontà per smuovere le montagne! E in questo caso, si può proprio dire che le montagne si sono mosse incontro a una signora dall’aspetto gentile e dalla tenacia di ferro, dalla quale è partito un input che si è trasformato in un progetto vero e proprio e che – lo speriamo davvero – si potrà sviluppare ed estendere ulteriormente facendo dell’Alta Valle un punto di riferimento anche per il movimento scolastico/sportivo. Lei è Katia Colombo. Meno di un anno fa (https://www.altarezianews.it) l’avevamo incontrata con un bagaglio di idee e di convinzioni grazie alle quali ha trascinato un universo di famiglie, operatori, istituzioni a cavalcare un sogno, che non è il “suo” sogno, ma è il sogno di un intero comprensorio: riuscire finalmente a dare agli studenti sportivi la possibilità di coniugare due mondi fino ad oggi quasi in antagonismo, a causa dei ritmi e degli impegni serrati dell’uno e dell’altro. Per molti studenti sportivi, infatti, il progredire del ciclo di studi coincide con un aumento di responsabilità non solo tra i banchi di scuola, ma anche sui vari terreni di gioco e conseguentemente induce a una scelta piuttosto drastica: privilegiare la carriera scolastica o quella sportiva a tutto discapito della propria crescita umana.

Oggi invece, grazie alla particolare sensibilità del Dirigente Bruno Spechenhauser, alla disponibilità di insegnanti e tecnici sportivi nonché all’impegno profuso a livello provinciale, a Bormio si fa strada un progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori impegnati negli sport invernali e del ghiaccio ad alto livello: non dimentichiamo che nelle nostre strutture sportive sono cresciuti atleti olimpionici che hanno dato lustro a tutta l’Italia! Avendo ben chiaro il fallimento dello ski college di qualche anno fa, il nuovo progetto chiamato “Scuola e Sport di montagna” non solo offre agli iscritti un ventaglio di 8 indirizzi diversi, ma si propone anche di seguirli sotto forma di tutoraggio (per eventuali recuperi o integrazioni delle lezioni) e di vincolarli a una sorta di “Contratto formativo speciale” in cui sono previste delle deroghe particolari (ad esempio durante il calendario agonistico) senza che essi vengano meno ai loro doveri scolastici. Il contratto formativo speciale è stato sancito grazie a un patto di reciproca intesa tra la scuola e le associazioni sportive: la prima si impegna ad assecondare una gestione flessibile di orario e calendario scolastico, oltre che ad offrire forme di supporto specifiche; le associazioni hanno cercato di elaborare un programma di allenamenti orari che tengano conto anche delle esigenze di recupero degli studenti. È chiaro che anche per gli allievi il contratto formativo pone una responsabilità personale verso l’impegno scolastico, proprio per dar loro modo di non sottrarsi a una formazione che non potrà che arricchirli, soprattutto se non saranno destinati a diventare dei campioni.

La proposta “Scuola e Sport di montagna” è approvata dal MIUR ed è partita questo anno scolastico con circa 50 atleti “certificati” (ossia appartenenti a squadre nazionali o classificati entro il 36° posto delle classifiche nazionali). È aperta a tutti gli studenti lombardi, essendoci anche la possibilità di una sistemazione in convitto al PFP Vallesana di Sondalo (ove già da quest’anno sono stati accolti 4 studenti-sportivi) con servizio alberghiero ed educativo, nonché con il trasporto garantito verso la scuola e le piste del comprensorio di Bormio.

 

Anna

 

OPEN DAY DALLE ORE 15:00

 

Per informazioni e iscrizioni:

Istituto d’Istruzione Superiore Alberti

Tel 0342 901373 – 0342 905334

E-mail: SOIS002006@istruzione.it

www.iisalbertibormio.edu.it/

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