Santa Caterina Valfurva “destination excellence”: il rilancio parte da qui

Dopo l’estate disastrosa e l’autunno altrettanto problematico, Santa Caterina Valfurva sta provando a rialzarsi e a rimettere in sesto un’operatività turistica che ha urgente bisogno di una ripresa: la stagione invernale sembra promettere bene, ma l’attenzione verso la problematica del Ruinon deve restare alta poiché è tutt’altro che risolta. Un primo segnale forte in direzione di un rilancio della località lo si è avuto ieri sera 3 dicembre 2019 alla presentazione della nuova campagna di comunicazione, imperniata sul brand “Santa Caterina”: un marchio che dovrebbe identificare l’eccellenza di un territorio all’interno di un più ampio comprensorio, un po’ come il marchio “Stelvio” che è diventato il patrimonio di tutta l’Alta Valle (e non solo di quella) in termini di celebrità e di traino turistico. Un’iniziativa, questa, che è potuta partire grazie a 300mila euro messi sul piatto da Regione Lombardia (200mila) e dalla Provincia (100mila) proprio per sostenere il rilancio di Santa Caterina nel “dopo-emergenza”.

È una nuova partenza – ha esordito Alessandro Meinardi, incaricato di progettare questa campagna con il supporto dell’agenzia Blossom Communications -; il tema fondamentale a cui dare risalto è quello dell’eccellenza, che andrà promossa puntando su esclusività, attrattività, esperienze peculiari, avventure irripetibili… il tutto con l’obiettivo di creare interesse e generare traffico. Già oggi, a pochi giorni dal lancio del nuovo video promozionale, abbiamo avuto riscontri positivi in termini di richieste e di informazioni.

Il progetto, che avrà durata triennale, è ancora in perfezionamento e in questa fase iniziale si è concentrato soprattutto sulla comunicazione on-line: sito e social sono stati ristudiati e rifatti seguendo una logica grafica che rimanda al brand ma richiama anche il resto del comprensorio, nell’ottica di un “inquadramento turistico condiviso”. Su questo punto, infatti, Meinardi è stato molto chiaro: “questo è il risultato di un lavoro di squadra con gli operatori e gli altri comuni dell’Alta Valle”, concetto ribadito a più riprese anche dal vicesindaco Luca Bellotti per sottolineare l’unità di intenti (e non la contrapposizione) con il resto del comprensorio. Insomma, la campagna punta a promuovere Santa Caterina come un’eccellenza, con una sua specificità e unicità, ma sempre in stretta correlazione con le altre località del territorio.

Contemporaneamente al rifacimento del sito (per ora solo in una “veste invernale”, per sfruttare appieno la stagione in corso) sono stati realizzati alcuni video promozionali di forte impatto scenografico, che rinnovano l’immagine della località e ne aumentano l’appeal (e quindi la visibilità); il tutto affiancato ad altri canali di comunicazione più tradizionali (radio e affissioni) attraverso i quali far “uscire” il messaggio della “destination excellence”.

Anche sul fronte degli eventi sono state presentate alcune importanti novità, a partire dalla partnership triennale tra Seat e Santa Caterina Impianti, illustrata dal referente della Holding Carisma che ne gestirà la valorizzazione (http://www.holdingcarisma.it/it/news/santa_caterina-39.html). “Santa Caterina incontra Barcellona” è lo slogan sotto al quale verranno realizzate alcune iniziative di richiamo soprattutto per i giovani, ma oltre a questo la collaborazione contemplerà “attività di comunicazione, test drive in aree dedicate e iniziative ed eventi che coinvolgeranno il pubblico e le realtà locali”.

Una serata positiva tutta proiettata sul futuro, che segna la voglia di lasciarsi alle spalle il Ruinon, o – quanto meno – di reagire all’emergenza. Il Presidente Elio Moretti, appositamente intervenuto per l’occasione, ha ribadito il sostegno dell’amministrazione provinciale, che non si tradurrà solo con questo sussidio economico, ma proseguirà fattivamente perché “il Ruinon è nella nostra agenda ogni giorno” e soprattutto “perché è un nostro dovere di esseri umani ancor prima che di amministratori”.

Forse, però, il messaggio più chiaro e più forte (e forse il più difficile) che si dovrà far passare è quello della “autodeterminazione” nel voler promuovere il proprio territorio: l’efficacia di una campagna di comunicazione sarà massima solo se abbinata alla volontà della popolazione nel sostenerla e nel rafforzarla. Il vicesindaco Bellotti ha espresso la posizione dell’amministrazione con un chiaro “Noi ci crediamo!”; verrebbe da chiedersi, vedendo larghi vuoti fra il pubblico nella sala non troppo affollata, se ci crede anche la popolazione della Valfurva.

 

Anna

 

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