L’Amministrazione comunale di Bormio chiarisce la sua posizione in merito ai mercatini della creatività

 

L’Amministrazione comunale di Bormio, a seguito della pubblicazione sulle pagine del settimanale Centro Valle di sabato 26 ottobre dell’articolo avente come titolo “A chi danno fastidio i mercatini della creatività?”, si sente in dovere di chiarire il proprio pensiero ed operato.

Nella convinzione che le iniziative mirate a valorizzare la località e i prodotti tipici debbano essere favorite e incoraggiate, la Giunta bormina è da sempre venuta incontro agli organizzatori di simili eventi riducendo o annullando la tassa prevista per l’occupazione del suolo pubblico.

Tuttavia, senza entrare troppo nel merito circa il pregio e la qualità dei prodotti esposti nei mercatini degli hobbisti, la frequenza con cui essi vengono proposti non ci consente più di annoverarli tra gli eventi occasionali ed hobbistici. Proprio a fronte di tale evidenza, l’Amministrazione di Bormio si è resa disponibile a favorire l’incontro tra i rappresentanti dei “mercatini della creatività” e l’associazione di categoria “Bormio Commercio”, supportata da elementi di Confcommercio Sondrio, affinché al pari delle altre attività commerciali del territorio si adeguino anch’essi alla normativa vigente.

Pur riconoscendo l’importanza ricoperta dalle attività commerciali di Bormio, elemento fondamentale dell’economia del paese nonché parte attiva nell’organizzazione di molte manifestazioni (delle quali spesso supportano anche la parte economica), respingiamo con determinazione l’accusa che l’Amministrazione sia ostaggio di questa categoria; analogamente non riteniamo di appoggiare a priori qualsivoglia iniziativa. Il nostro compito è far applicare norme e regolamenti, valutando con attenzione le istanze mosse dalle categorie che operano sul territorio. Nessuno, pertanto, intende vietare lo svolgimento dei mercatini degli hobbisti ma si chiede esclusivamente che anch’essi si adeguino alle disposizioni in materia, diminuendo la frequenza degli eventi (lo svolgimento di troppe esposizioni ne fa un’attività commerciale vera e propria e non un evento hobbistico) ed una pianificazione più condivisa con gli operatori commerciali professionali.

Ci auguriamo, per il futuro, un confronto più proficuo e costruttivo tra le parti, che tralasci toni accusatori e sia mosso da un’autentica volontà di collaborare.

 

L’Amministrazione Comunale di Bormio

 

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