112ª MOSTRA DEL BITTO DI MORBEGNO: PROMOSSE LA FORMULA E LE PROPOSTE

Due giorni vissuti intensamente per la Mostra del Bitto che ha richiamato una gran folla dal resto della Valtellina e soprattutto da fuori provincia: la proposta che unisce degustazioni, show cooking, visite guidate, musica e spettacoli ancora una volta ha conquistato e divertito. Allargata all’intera città, tra il centro storico e il Polo fieristico, integrata con Gustosando in Valtellina e Morbegno in Cantina, la manifestazione enogastronomica più importante della provincia di Sondrio ha raggiunto gli obiettivi fissati dal Comitato organizzatore guidato dalla Comunità Montana di Morbegno con il supporto del Consorzio turistico Valtellina di Morbegno: proporsi quale evento di riferimento per il settore lattiero-caseario in particolare e agroalimentare in generale, valorizzare le tradizioni e la cultura locali, promuovere l’offerta turistica. Tutto in una fiera, tutto in due giorni. In un programma ricco di appuntamenti a catalizzare l’interesse del pubblico sono state le degustazioni organizzate dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, premiate con il tutto esaurito, la fattoria didattica di Aral, l’associazione regionale allevatori della Lombardia, meta di tutti i bambini, gli show cooking dello chef stellato Gianni Tarabini, lo street food in piazza S. Antonio. Molto apprezzati i due testimonial, Davide Mengacci e Erica Liverani. Il primo, a causa di un improvviso problema di salute, ha incontrato il pubblico soltanto nella mattinata di sabato, mentre la seconda nel pomeriggio di oggi prima ha cucinato sul palco dell’area eventi al Polo fieristico, poi si è spostata in centro città per raccontarsi in un’intervista e per rispondere alle richieste di autografi e di selfie del pubblico.

Un discorso a parte merita la premiazione del concorso dei formaggi, andata in scena nella serata di sabato, seguita da un folto pubblico che ha sottolineato con applausi a scena aperta e tifo da stadio la consegna dei riconoscimenti. Fra tutti i premiati hanno brillato la Del Curto Farm di Piuro di Gianmaria Del Curto, che ha vinto per il Bitto 2018 e 2019, grazie ai casari Stefano Nonini e Riccardo Vaninetti, e Paolo Fognini, 17 anni appena, il casaro più giovane. Il formaggio più buono in assoluto è il Valtellina Casera stagionato della Latteria Sociale Valtellina.

La formula già sperimentata nei due anni precedenti e perfezionata in questa edizione, che ha visto il centro storico e il Polo fieristico allo stesso modo protagonisti, si è rivelata vincente: l’andirivieni del pubblico, con i bus navetta e il trenino gratuiti o a piedi, si è mantenuto costante sia sabato che domenica. Le belle giornate di sole con temperature gradevoli hanno reso piacevoli gli spostamenti da una parte all’altra della città per non perdersi nemmeno uno degli appuntamenti in programma. I servizi e la logistica hanno funzionato, reggendo lo straordinario afflusso di persone con le aree adiacenti alla struttura fieristica che si sono riempite di auto soprattutto nella giornata di oggi. Una conferma importante per gli organizzatori: la proposta della Mostra del Bitto, che riunisce enogastronomia, storia, tradizioni, folklore e spettacoli, continua ad essere apprezzata da un pubblico eterogeneo per età e provenienza. Famiglie con bambini piccoli, giovani e anziani, residenti in provincia di Sondrio, in altre zone della Lombardia e altrove anche quest’anno hanno scelto questa manifestazione per trascorrere ore serene e per acquistare i prodotti tipici. Soddisfatti i produttori locali, presenti con i loro stand al Polo fieristico e nelle vie di Morbegno, che hanno avuto l’opportunità non soltanto di farsi conoscere e di presentare i loro prodotti ma anche di venderli. Fra i preferiti dai visitatori i formaggi, il miele, le marmellate, i salumi e i dolci tipici: tutti hanno voluto tornare a casa con un ricordo tangibile della loro visita a Morbegno.

Il bilancio della 112ª Mostra del Bitto è positivo: la sinergia con Gustosando in Valtellina e Morbegno in Cantina, coordinati dal lavoro del Consorzio turistico Valtellina di Morbegno, ha consentito di allargare la proposta catturando l’interesse di un pubblico ancora più vasto. Alla straordinaria affluenza si è aggiunto l’apprezzamento del pubblico: tutto quello che il territorio poteva desiderare.

Emanuela Zecca

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