Lo sviluppo sostenibile, la fruizione del territorio consapevole, il turismo lento attento ai luoghi e a tutto ciò che esprimono in termini culturali, religiosi, storici e naturalistici,  sono temi di grande attualità, strettamente connessi al futuro del nostro territorio, posti all’attenzione in concomitanza con l’inaugurazione del primo pellegrinaggio sul Cammino Mariano delle Alpi. Per approfondirli, domenica 13 ottobre, alle ore 21, presso la sala consiliare del comune di Tirano, si svolgerà una  Conversazione  sul tema “Cammini di fede, percorsi di sviluppo”, con Marco Carminati, responsabile delle pagine culturali del Sole 24 ore,  studioso e divulgatore. A dialogare con lui saranno lo storico Gianluigi Garbellini e Maria Chiara Cattaneo, presidente del Comitato scientifico della Sev, la Società economica valtellinese. Una serata che offre molti motivi di interesse e che apre lo sguardo verso il futuro: una riflessione collettiva che guarda soprattutto allo sviluppo sostenibile del territorio che iniziative come il Cammino Mariano delle Alpi possono innescare, cogliendo le opportunità generate dalla domanda in forte crescita di turismo esperienziale, sempre più alla ricerca di un contatto genuino con le identità locali, i paesaggi, la storia dei borghi, e le tante eccellenze della genuina tradizione produttiva ed enogastronomica.

La Conversazione  cercherà di approfondire le condizioni, sociali, culturali, produttive e di servizi che potranno accompagnare sul versante dell’accoglienza lo sviluppo di un’iniziativa nata  da un’idea dall’associazione  CammIKAndo,  e  sviluppata  in collaborazione con il Rettorato del Santuario della Madonna di Tirano e il Comune di Tirano, che ne sono diventati i promotori, e perfezionato dalla Provincia, che lo ha finanziato, coinvolgendo  Valtellina Turismo per le attività di coordinamento e di promozione.

L’incontro pubblico di domenica 13 ottobre chiude il  Programma di eventi elaborato e coordinato da Cluster per la promozione del primo pellegrinaggio sul Cammino Mariano delle Alpi: l’inaugurazione della tappa  Teglio-Tirano, nel giorno dell’anniversario dell’Apparizione, il 29 settembre, ha segnato,  sia praticamente che idealmente, l’inizio  concreto  di un percorso,  finora solo immaginato, che viene  raccontato nella mostra itinerante “Alla scoperta del Cammino Mariano delle Alpi”, allestita a palazzo Foppoli,  e che toccherà altri centri della valle.  La larga partecipazione al pellegrinaggio, gli apprezzamenti di chi lo ha vissuto e l’eco mediatica,  hanno rafforzato le convinzioni dei promotori riguardo alle potenzialità del progetto  certamente ambizioso per disegno e finalità: il Cammino Mariano delle Alpi si sviluppa per complessivi 160 chilometri attraverso due percorsi, la “via Occidentale” e la “via Orientale”, entrambi orientati verso il Santuario della Madonna di Tirano, patrona della Valtellina. La “via Occidentale”, da Piantedo a Tirano,  prevede cinque tappe per circa 90 chilometri, toccando Andalo, Morbegno, Ardenno, Berbenno, Sondrio, Poggiridenti, Tresivio e Teglio con i loro santuari mariani.  Tre le tappe della “via Orientale”, che si sviluppa per 66 chilometri, da Bormio a Tirano, passando dai santuari mariani di Valfurva, Sondalo, Grosio, Grosotto, Tovo S. Agata e Lovero.

Le due vie, con l’eccezione del tratto Teglio-Tirano, sono in corso di realizzazione e non sono attualmente  segnalate: l’obiettivo è quello di sistemarle e di dotarle di cartelli e pannelli informativi. Per la provincia di Sondrio,  terra di grande e antica vocazione mariana, l’opportunità di sviluppare un segmento sin qui perlopiù inesplorato, in grado di valorizzare, con i valori devozionali,  l’ingente patrimonio storico-artistico e le bellezze naturalistiche.

 

Emanuela Zecca

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