OLTRE 300 PERSONE DA TEGLIO A TIRANO PER IL PRIMO PELLEGRINAGGIO SUL CAMMINO MARIANO DELLE ALPI NEL GIORNO DELL’APPARIZIONE

Tra il buio della notte, le prime luci dell’alba e il sole della mattina, fra sentieri con vista sui terrazzamenti, camminamenti tra le vigne e splendide vedute sul fondovalle, il primo tratto del Cammino Mariano delle Alpi si è rivelato sotto i piedi e davanti agli occhi degli oltre 300 pellegrini che l’hanno percorso dalla partenza di Teglio o unendosi al gruppo strada facendo. Un’esperienza coinvolgente che si è conclusa sul sagrato del Santuario della Madonna di Tirano con il vescovo Oscar Cantoni che ha accolto i pellegrini.

Una giornata iniziata prestissimo, al buio, con la trasferta da Tirano a Teglio: duecento pellegrini in quattro pullman si sono riuniti a quelli organizzati con mezzi propri nella chiesa di Sant’Eufemia, accolti dall’arciprete di Teglio don Flavio Crosta. Quindi una breve cerimonia d’inaugurazione: il tempo di ricordare com’è nato il progetto del Cammino Mariano delle Alpi e come si è concretizzato in pochi mesi. Elio Moretti, orgoglioso da sindaco di Teglio, sede di partenza della prima tappa, ma anche da presidente dell’ente che lo ha finanziato, la Provincia, ha sintetizzato il concetto in poche parole: «Ci sono cose che fai perché devi, altre perché senti di farle». Il sindaco di Tirano Franco Spada ha evidenziato la comunanza d’intenti che ha unito realtà diverse: «Questo è un progetto nato dalle persone che, attraverso un cammino, ha portato all’unione di istituzioni e associazioni». Lidia Culanti, presidente di CammIKAndo, l’associazione che ha ideato il progetto, ha mostrato l’angelo in legno benedetto in ricordo dei giovani saliti in cielo portato in pellegrinaggio dai genitori. Quindi don Michele Pitino, guida del pellegrinaggio, ha sottolineato l’importanza simbolica dell’iniziativa: «Il Cammino apre una nuova strada ed è il segno della volontà di aprire strade nuove nella nostra vita». Fra tutte le nuove tappe del progetto, lungo le due Vie, Occidentale e Orientale, da Piantedo a Tirano e da Bormio a Tirano, oltre 150 chilometri in totale, a unire i santuari mariani della provincia di Sondrio, lungo un percorso di fede, di contemplazione e di scoperta. Un impegno per il futuro. Da ieri è percorribile la tappa Teglio-Tirano, segnalata con appositi cartelli azzurri con impresso il logo del Cammini Mariano delle Alpi. Undici chilometri e quattro ore di cammino per un’esperienza intensa, lungo un itinerario perlopiù pianeggiante, ma anche con erte e discese, che ha riunito persone di ogni età, valtellinesi e non, in un gruppo che si è ingrossato tappa dopo tappa, e che ha visto la presenza di alcuni disabili dell’associazione “Valtellinaccessibile-Dappertutto”. Fino all’arrivo a Tirano, davanti a una piazza gremita per la celebrazione della S. Messa nel 515esimo anniversario dell’Apparizione della Madonna dove ogni pellegrino ha ricevuto l’attestato di partecipazione. 

Per il Cammino Mariano delle Alpi un promettente inizio: il successo di partecipazione e l’attenzione nei confronti del progetto confermano l’intuizione di CammIKAndo e di chi l’ha sostenuta: un partenariato civile e religioso formato da Comune di Tirano, Rettoria del Santuario della Madonna di Tirano, Diocesi di Como, Provincia di Sondrio, Associazione “CammIKAndo” e Valtellina Turismo. Un’iniziativa di largo respiro, tra fede religiosa e turismo, che raccoglie l’ampio consenso che i cammini stanno riscuotendo: una scoperta lenta del territorio e della bellezza dei luoghi fra religiose, storia, cultura e natura.

Prima del pellegrinaggio, sabato mattina, a Tirano, presso palazzo Foppoli, era stata inaugurata la mostra “Alla scoperta del Cammino Mariano delle Alpi”, un’iniziativa di carattere divulgativo che attraverso supporti visuali e video presenta il progetto, illustrandone genesi, sviluppo e obiettivi. Attraversare le due sale, seguire il breve percorso espositivo, leggere le descrizioni, guardare le cartine consente di intraprendere idealmente il Cammino e di conoscerlo attraverso un racconto per parole e immagini. La mostra anticipa al visitatore la bellezza spirituale, culturale, ambientale e paesaggistica che potrà vivere in prima persona e offre informazioni sul progetto per una prima comprensione dello stato dell’arte e della sua futura evoluzione. La mostra, concepita come itinerante, è stata realizzata dal Comune di Tirano sul progetto di Cluster e con l’allestimento a cura di Valtellina Turismo.

Emanuela Zecca

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