Antiquarium tellinum: il nuovo allestimento

Il progetto del nuovo allestimento dell’Antiquarium tellinum nasce dall’esigenza di dotare la preziosa raccolta di stele preistoriche – esposte al piano terra di Palazzo Besta – di un apparato didascalico di supporto alla visita.
Sono stati realizzati dei pannelli di inquadramento generale che permettano anche al visitatore meno esperto di avere degli utili strumenti per la comprensione delle stele. A questi ne sono stati affiancati altri sulle singole località di rinvenimento, con approfondimenti descrittivi sulle incisioni di ciascun reperto. Un’ulteriore novità risiede nell’attenzione dedicata al
contesto territoriale dei reperti: al fondo della seconda sala una mappa mostra i luoghi in cui sono state rinvenute le stele e in cui molte si trovano ancora oggi. Infatti, il riallestimento dell’Antiquarium è stato l’occasione per eseguire un importante lavoro di monitoraggio dei monumenti disseminati sul territorio, al fine di appurarne lo stato di conservazione e l’esatta
ubicazione grazie a un sistema di localizzazione GPS.
A livello progettuale, si è optato per un sistema che coniuga versatilità e immediatezza nella fruizione. L’utilizzo di tensori in acciaio a sospensione, in sintonia con l’attuale sistema di illuminazione, consente una grande flessibilità, ovvero la possibilità di traslare i pannelli in caso di revisioni del percorso o ampliamenti della collezione. Si è anche voluto dare più agio ai visitatori, non intralciando il percorso museale con elementi che occuperebbero ulteriormente lo spazio delle sale espositive.
Completano l’allestimento, le didascalie poste direttamente sui supporti che ospitano le singole stele

Palazzo Besta e l’evoluzione dell’Antiquarium tellinum
Palazzo Besta è tra le più significative dimore rinascimentali lombarde. Convertito in museo nel 1927, conserva ancora oggi diversi cicli pittorici tra cui gli affreschi nel cortile ispirati agli episodi dell’Eneide, le storie della Genesi nella sala della Creazione e il ciclo dell’Orlando Furioso nel salone d’onore. Sin dalla sua costituzione, l’Antiquarium tellinum occupa gli ambienti a piano terra di Palazzo Besta, in quella che un tempo era l’anticantina dove erano collocati i tini e i torchi.
Questo spazio museale ospita un’importante raccolta di stele incise risalenti all’Età del Rame rinvenute – a partire dal 1940 – nel territorio di Teglio, molto spesso in maniera del tutto casuale da parte degli stessi proprietari dei terreni. Le stele sono testimonianza di una significativa attività incisoria rupestre registrata in Valtellina e che mostra anche delle strette connessioni, per temi e tipologia, con la vicina Valle Camonica, oltre il passo dell’Aprica. A partire dagli anni sessanta del Novecento gran parte dei ritrovamenti è confluita in museo anche grazie ad un’attenta progettazione del piano di governo del territorio (PGT) elaborato dal Comune di Teglio.
L’Antiquarium venne istituito nel 1965 per opera dell’allora Soprintendenza alle Antichità della Lombardia, su impulso di Maria Reggiani Rajna, figura chiave per la storia archeologica della Valtellina, e di Davide Pace. Ampliato nel 1972, fu dotato di un nuovo allestimento nel 1989 curato da Raffaella Poggiani Keller.

 

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