La chiesa della Madonna della Pietà (della Beata Vergine Addolorata) di Turripiano, in Valdidentro, è ritornata al suo antico splendore!

Valdidentro (Sondrio) – Una chiesettina, quella di TurripianoFiord’Alpe – in Valdidentro, gremitissima e “sold out” … ha aperto – ufficialmente – i battenti dopo due anni di lavori di restauro per mostrarsi al pubblico desideroso di vederla come era una volta; insomma come era nel suo antico splendore secoli addietro (sec. XVII) e “ideata” dal giovane gesuita, Paolo Sfondrati (1640 – 1676).

Hanno presenziato alla serata i parroci di Valdidentro (parrocchia di Premadio), don Giovanni Quadrio e don Mauro Donatini, il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi e Stefano Zazzi, l’ingegnere bormino che ha curato tutta la parte del restauro “tecnico”; per dovere di cronaca ha allietato il tutto il coro de La Bajona di Bormio, diretto dal bravo e preparato Amos Sertorelli di Piatta.

Momenti emozionanti che hanno – letteralmente – “inchiodato” alle sedie e al pavimento i moltissimi intervenuti tra questi moltissimi “local” e alcuni turisti affezionati alla meravigliosa chiesettina di Fior d’Alpe! Tre i momenti che hanno scandito la serata: il primo che ha visto il saluto – da parte di don Giovanni e di don Mauro – a tutta la popolazione di Premadio (l’edificio sacro appartiene – per l’appunto – alla parrocchia omonima); il secondo la proiezione di innumerevoli diapositive (curate – nella puntuale esposizione – da parte di Erasmo Schivalocchi e di Angela Martinelli) riguardanti i molteplici lavori di restauro e il terzo la presentazione della pubblicazione – dal titolo “La chiesa della Madonna della Pietà di Turripiano” curata – in ogni dettaglio – dallo storico e critico locale, Ilario Silvestri!

Parole di elogio – da parte del sindaco di Valdidentro – a tutti … e soprattutto ai tanti volontari che si sono prodigati affinché i lavori di restauro andassero nelle “giusta” direzione e avessero quella collocazione che – i responsabili del recupero e del restauro (Stefano Zazzi e Stefano Maiolani) – avevano indicato per questo importante e oneroso progetto!

A lavori ultimati, la chiesettina dedicata alla Beata Vergine Addolorata – meglio conosciuta come Madonna della Pietà – in località Fior d’Alpe, a breve riprenderà a “funzionare” e ad essere viva e dove potranno – nuovamente – essere officiate le celebrazioni liturgiche; un ultimo appunto – evidenziato da don Giovanni durante la presentazione del “conto economico” (dettagliato e puntuale) – è stato quello di rimarcare la volontà di tutta la popolazione, dei sacerdoti, dei benefattori e delle benefattrici dell’intera comunità parrocchiale di Premadio di riportare – questo meraviglioso edifico sacro – alla sua particolare bellezza che tanto attirava … chiunque passasse in quel “crocevia” che portava anticamente sulla Via Imperiale d’Alemagna!

Per dovere di cronaca, il giorno dopo – domenica 15 settembre 2019 – l’intera comunità parrocchiale di Premadio si è riunita attorno all’altare della suggestiva chiesettina per ricordare la festa della Beata Vergine Maria Addolorata e dove don Mauro e don Giovanni hanno officiato la S. Messa; a seguire la processione – con la statua della Madonnina “restaurata” – attraverso le vie di Turripiano con molti parrocchiani al seguito; un’ultima nota di colore: gli anziani della frazione di Premadio chiedevano – proprio in occasione della festività sopra ricordata – alla Madonnina della Pietà l’intercessione per avere pioggia e acqua affinché il raccolto dei campi fosse cospicuo e abbondante … in questo contesto – attualmente e in particolare – per ringraziarLa dopo il termine dei lavori di recupero e di restauro della stessa chiesettina!

 

Silvio M.

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