Gentilissimi,

è con grande piacere che ho appreso tramite gli organi di stampa che il Carteggio di Pio Rajna di proprietà di Michele Rigamonti ha ricevuto il “sigillo” della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia che lo ha dichiarato “Bene di interesse storico particolarmente importante”. Non avrei mai immaginato che, quando ho avuto modo di incontrare la Dottoressa Annalisa Rossi, Soprintendente ai Beni Storici ed Archivistici di Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, qualche mese fa, potesse arrivare in modo così celere un riconoscimento tanto importante per questa ricca raccolta documentaria ancora del tutto ignota ai ricercatori. Il carteggio ci offre infatti particolari inediti relativi alla vita privata dell’illustre filologo Pio Rajna e del fratello astronomo Michele. Ritengo che sia un onore ed un privilegio per il nostro territorio l’aver portato alla luce questo tesoro: ora è il momento di valorizzarlo e di promuoverlo in modo adeguato, affinché la Valtellina possa essere conosciuta non solo come patria di eccellenti prodotti enogastronomici ma anche come la terra che ha dato i natali ad uno dei patri della filologia italiana, a cui è dedicato un Centro Studi nella città di Roma.

Da parte mia, mi impegnerò affinché la figura del più grande filologo e letterato Valtellinese, possa finalmente essere riscoperto e studiato dai nostri studenti anche attraverso l’organizzazione da parte di questo Ufficio di incontri di approfondimenti e seminari. Nei prossimi mesi, inoltre, inizieremo l’iter che spero possa concludersi con l’intitolazione di un plesso scolastico a Pio Rajna, a dimostrazione del vivo interesse dell’amministrazione scolastica al territorio e a quelle figure che hanno contribuito ad arricchire in modo determinante il panorama culturale Valtellinese.

Allo tempo stesso, concordemente con la Soprintendente, auspico che una Istituzione di questo territorio decida di acquisire tale epistolario per metterlo a disposizione del mondo della ricerca, ad ogni livello. Investire nella cultura, e soprattutto nella cultura del proprio territorio, è sempre un investimento intelligente. Confido inoltre che anche a Sondrio possa nascere un Centro di Studi dedicato a Pio Rajna che riunisca il nuovo materiale con quello già custodito presso la Biblioteca Civica di Sondrio. Infine, mi permetto di sollecitare gli enti della Provincia a cogliere un’occasione unica per farsi promotori di questo percorso di studio e ricerca. Sono certo che non mancherà la sensibilità da parte dei tanti soggetti che mi sovvengono nella mente e confido che tale preziosa documentazione divenga presto un patrimonio collettivo.

Nella speranza che il mio appello non cada nel vuoto, porgo a tutti Cordiali Saluti.

 

Il Dirigente

Fabio Molinari

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