Emergenza Ruinon: le precisazioni degli operatori della Valfurva

Gli operatori economici della Valfurva intendono ribadire, con assoluta fermezza, che hanno chiesto da tempo che fossero fatti brillare i massi, almeno quelli ritenuti pericolanti. Hanno richiesto altresì un sistema automatizzato di controllo della frana collegato ad un impianto semaforico sulla strada provinciale, che si attivasse in caso di caduta sassi o materiale vario, richiesta ribadita anche nell’incontro di qualche giorno fa.
Diversamente non si uscirà mai dallo “stato di emergenza” con le note conseguenze sulla viabilità.
Non solo: gli operatori hanno continuato, per la verità inascoltati, a sollecitare un punto di equilibrio tra la “doverosa tutela della pubblica incolumità e la tutela, altrettanto doverosa ed istituzionale, dell’economia e del benessere di una Comunità e del suo territorio”.
A questo punto si pensa di risolvere la questione della “Frana del Ruinon” con la chiusura costante (o quasi) della strada da e per Santa Caterina, in attesa di quegli interventi che verrano realizzati fra qualche anno e che, in realtà, dovevano essere già effettuati qualche lustro fa?
Ricordiamo, ad esempio, che, solo da poche settimane, è stato commissionato il progetto per eliminare l’infiltrazione nel corpo frana delle acque del torrente Confinale, pur essendo gli Enti competenti a conoscenza del fenomeno da alcuni decenni.
In attesa di questo progetto, non è il caso di “intubare” le acque con un intervento immediato anche se provvisorio?
Ora vedremo quali saranno le prossime decisioni che verranno assunte in uno stato di perenne incertezza.
Noi operatori economici sappiamo invece, in questo caso con certezza, che la chiusura della strada significa la continua agonia delle attività imprenditoriali e dell’economia di una stazione turistica, la quale da troppo tempo subisce pesantemente una situazione che doveva essere risolta definitivamente diversi anni fa.

Valfurva, 20 agosto 2019

Un gruppo di operatori economici della Valfurva

 

Foto: Edoardo Dei Cas

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