Prende forma una nuova realtà per la formazione scolastica e sportiva degli studenti

Questa volta potrebbe essere quella giusta! Stiamo parlando della recente proposta partita da un gruppo di famiglie (www.altarezianews.it) per organizzare in Alta Valle un convitto che offra agli studenti sportivi non solo un appoggio logistico, ma soprattutto un tutoraggio scolastico calibrato su misura per i loro impegni agonistici. Katia Colombo, la combattiva portavoce delle famiglie, si è fatta ascoltare in tutte le sedi preposte e ha trovato nelle istituzioni scolastiche (Provveditorato agli Studi, Istituto “Alberti” e CFP “Vallesana”) una sponda costruttiva grazie alla quale è stato possibile elaborare un progetto valido e dargli concretezza. Così, di fronte ad associazioni e club sportivi del territorio, nella giornata di venerdì 19 luglio 2019 è stata presentata quella che diventerà una proposta formativa-scolastica per gli studenti che – a causa dei pressanti carichi sportivi – vivono in precario equilibrio tra l’obbligo scolastico e l’impegno agonistico, con il risultato di dover scegliere tra l’uno o l’altro. L’idea di fondo di tutto il progetto, invece, è quella di far coesistere queste due realtà, per consentire agli atleti di crescere in modo davvero completo.

Non si tratta di istituire un nuovo indirizzo scolastico, anche perché l’offerta scolastica per il territorio è già molto ampia, con una decina di corsi di studio diversi. L’esperienza pregressa e fallimentare dello ski college di qualche anno fa ha invece indotto il gruppo di lavoro a pensare a una modalità di intervento diversa, basata su un alloggio convittuale e soprattutto su una forma di tutoraggio che possa affiancare i ragazzi sia all’interno della struttura ospitante sia nel percorso scolastico. Fondamentale, a tale proposito, la disponibilità offerta da Fabio Molinari, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, e da Evaristo Pini, dirigente del Centro di Formazione Professionale “Vallesana” di Sondalo: l’uno nell’ottica indispensabile di reperire il personale docente necessario per accompagnare il percorso scolastico-sportivo degli studenti, l’altro per aprire le porte della struttura sondalina a questa nuova opportunità. Questa collaborazione – sottolinea il dirigente dell’Istituto “Alberti” Bruno Spechenhauser, che si è speso tantissimo in favore dell’iniziativa – è nata in modo abbastanza spontaneo perché l’interesse di tutti noi è mettere lo studente al centro delle nostre azioni. Sicuramente non ci sarà sovrapposizione tra i diversi Istituti, ma solo condivisione. Rispetto allo ski college questo progetto è molto più ambizioso, ma si adatta meglio alle esigenze degli studenti perché non propone un corso di studi obbligatorio (lo ski college prevedeva solo il liceo scientifico), bensì li lascia liberi di scegliere l’indirizzo scolastico. Ovvio che – in tale prospettiva – diventa assolutamente primario avere delle figure didattiche di riferimento che siano in grado di adattarsi alle necessità degli atleti-studenti.

Il CFP “Vallesana”, individuato come punto di alloggio per gli studenti che ne faranno richiesta, dispone di oltre 100 posti letto e potrebbe accogliere moltissimi ragazzi se questo progetto entrasse a regime. Certo che all’inizio sarà necessario un periodo di rodaggio e di assestamento – afferma Evaristo Pini –; in particolare, bisognerà predisporre un minimo di calendario con orari condivisi con gli allenatori dei vari club, per consentirci di programmare al meglio le attività dei convittuali. L’Ufficio Scolastico Territoriale, da parte sua, avrà un ruolo chiave nel successo dell’iniziativa perché si farà carico di reperire il personale docente aggiuntivo che opererà con un contratto formativo speciale, vale a dire con orari e giorni flessibili, al di fuori dei tradizionali schemi lavorativi.

Questa è una sfida che vogliamo vincere – afferma convinta Katia Colombo – perché è impensabile che in una realtà come questa non si riesca ad imporre un’offerta scolastica qualificante per il futuro di tanti giovani atleti, che sono anche ambasciatori sani e vincenti del nostro territorio. Noi crediamo fortemente in questa opportunità, che servirà a farci crescere tutti.  A nome delle famiglie ringrazio fortissimamente il dirigente Bruno Spechenhauser perché abbiamo trovato in lui un riferimento imprescindibile e perché ha subito accolto la nostra proposta con sensibilità e interessamento.

Con l’incontro di oggi si è inteso dare ufficialità alla proposta, anche se – come già anticipato – l’operatività completa la si potrà raggiungere solo dall’anno scolastico 2020/2021, quando saranno espletate tutte le formalità necessarie ad avviare pienamente il sistema di tutoraggio. La proposta per la stagione imminente (e quindi per l’anno scolastico 2019/2020) sarà di aprire il convitto del Vallesana agli studenti che abbisognano di un alloggio e nel contempo avviare una programmazione condivisa tra tutti i soggetti coinvolti per regolare in modo ottimale attività sportive e attività scolastiche.

Ci si propone di rafforzare un possibile raccordo per sostenere i ragazzi in modo da far loro conciliare scuola e sport. Il prossimo anno sarà un anno interlocutorio, prima dell’auspicabile messa a regime del progetto, in cui cercheremo comunque di fornire qualche risorsa didattica di supporto. Importante novità per studenti provenienti da sedi lontane dalla scuola la disponibilità del Centro di Formazione Vallesana di Sondalo di ospitare i ragazzi che hanno l’esigenza di soggiornare fuori casa, di seguirli nelle attività didattiche post scuola e di garantire un servizio rapido di trasferimento rapido tra e per la scuola.

È tempo di dare attuazione a un progetto che farà dell’Alta Valle un centro di prim’ordine per la formazione dei ragazzi: serve solo la volontà di realizzarlo e di portarlo avanti, magari imparando dagli errori del passato e mettendo da parte ogni personalismo.

Per informazioni: Katia 347 7414516

 

Anna

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