TRASPORTO FERROVIARIO IN PROVINCIA: ANCHE OGGI GIORNATA DI DISAGI

Oggi, in mattinata, come peraltro avvenuto ieri, si sono registrati rilevanti disagi per i viaggiatori della nostra provincia che utilizzano il treno, ciò a causa di alcuni guasti sulle infrastrutture di competenza di RFI, gestore delle linee ferroviarie: un guasto sugli impianti tra le stazioni di Monza e Arcore ha rallentato la circolazione sulla linea Milano-Lecco-Tirano e, come se non bastasse, anche la circolazione sulla linea Colico-Chiavenna ha subito disagi per via di un guasto ad un passaggio a livello tra Novate e Chiavenna.

Anche alla luce dei disagi odierni, dobbiamo constatare che nella nostra provincia perdura una condizione di insostenibilità per i viaggiatori, pendolari e turisti, che deve essere necessariamente affrontata e risolta in tempi brevi.

Oggi, in tema di trasporto ferroviario regionale, siamo in presenza di un piano programmatico altamente ambizioso che, come annunciato da Regione Lombardia nel febbraio scorso, prevede, da qui al 2025, un’innovazione generale del materiale rotabile, con l’introduzione di oltre 160 nuovi treni, oltre che dell’infrastruttra ferroviaria, con un investimento di quasi 15 miliardi di euro. Un piano di riqualificazione, questo, che dovrebbe avere particolare attenzione per le linee ferroviarie della nostra provincia anche in virtù dell’evento olimpico in programma nel 2026.

Ma, a fronte degli annunci che ci fanno pensare ad un futuro roseo per la nostra mobilità ferroviaria, non possiamo tralasciare le condizioni attuali che, invece, ci prospettano i soliti continui disagi per l’anno in corso e molto probabilmente, volendo essere ottimisti, anche  per il prossimo anno.

Dunque, ciò che ci aspettiamo dai gestori del servizio ferroviario è sin da subito un intervento forte sulla manutenzione e, soprattutto, sulla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie.

In pratica, nell’attesa che sopraggiunga l’ammodernamento del materiale, sia rotabile che infrastrutturale, è necessario implementare la manutenzione ordinaria affinché il materiale attualmente in essere, seppur vetusto e superato, sia comunque funzionante in modo accettabile.

I pendolari valtellinesi e valchiavennaschi, assieme a coloro che vengono a trascorrere le vacanze nelle nostre valli, non possono aspettare il 2026 per avere un servizio ferroviario accettabile, anche perché il “sacrosanto” diritto alla mobilità deve sussistere in quanto loro diritto e non dipendere dall’evento olimpico in programma per quell’anno.

La CISL di Sondrio ritiene, dunque, fondamentale insistere sulla necessità di implementazione immediata degli interventi manutentivi e ne farà esplicita richiesta anche al tavolo sulla tematica dei trasporti la cui convocazione è stata sollecitata nei giorni scorsi, assieme a CGIL e UIL, al Presidente dell’Ammistrazione provinciale di Sondrio.

 

Il Referente Settore Trasporti CISL Sondrio

Michele Fedele

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